Il Tirreno

Versilia

Violentata per una notte in uno yacht

Veduta aerea del porto di Viareggio
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Veduta aerea del porto di Viareggio

Disavventura da incubo per una venticinquenne inglese

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 VIAREGGIO. Violentata per una notte intera su uno yacht in Darsena. È la terribile disavventura capitata la scorsa estate ad una ragazza inglese vittima di un connazionale che aveva conosciuto la sera stessa e che, nel frattempo, è fuggito riuscendo a far perdere le proprie tracce. Ieri mattina la ragazza è appositamente tornata dall'Inghilterra per deporre di fronte al magistrato che si occupa del caso. E per ricostruire quella drammatica notte.  L'episodio risale alla fine dello scorso agosto, quando lei - una ragazza di 25 anni che faceva parte dell'equipaggio di uno yacht ormeggiato in porto - conosce lui all'interno di un locale della Darsena. L'uomo - anch'egli inglese, poco meno che quarantenne - all'inizio è gentile, la invita a fare quattro chiacchiere insieme e a visitare lo yacht di cui dispone anch'esso ormeggiato in Darsena. La situazione però precipita quando, dopo aver accettato l'invito, la ragazza sale sulla barca. L'uomo si fa più aggressivo e la costringe a sottostare alle sue volontà. Per tutta la notte la violenta, rilasciandola solo il mattino seguente.  La ragazza, in lacrime, torna a bordo dello yacht di cui fa parte dell'equipaggio. La moglie dell'armatore la aiuta, lei si confida e racconta quello che ha vissuto. Insieme vanno così al pronto soccorso per farsi visitare. Poi vanno nella caserma dei carabinieri e denunciano l'episodio. Quando però i militari vanno a cercare l'aggressore, lui è letteralmente scomparso nel nulla. I carabinieri sequestrano anche lo yacht dove si è consumata la violenza, ma dell'uomo non c'è traccia. Tanto che scatta un mandato di cattura internazionale, al quale però l'uomo riesce a sottrarsi.  Ieri, a quasi cinque mesi dall'episodio, la ragazza inglese è tornata in Italia per deporre di fronte al magistrato che si occupa del caso. Tecnicamente si è trattato di un incidente probatorio, ovvero di un interrogatorio che sarà acquisito agli atti quando si terrà il processo.  Sperando che nel frattempo il violentatore - di cui si conosce l'identità - possa essere stato finalmente rintracciato.

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