Il Tirreno

Versilia

Incidente mortale, assolto Segato

Luca Cinotti
<strong>TRAGEDIA.</strong> La moto dei ragazzi a terra dopo lo scontro Più sotto, il Tribunale
◗
TRAGEDIA. La moto dei ragazzi a terra dopo lo scontro Più sotto, il Tribunale

La sua auto fu colpita da una moto che andava a 130 all'ora sul lungomare

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Assolto perché il fatto non sussiste. Finisce così l'incubo giudiziario per Francesco Segato, accusato di duplice omicidio colposo per un incidente stradale. L'8 gennaio di sei anni fa la Jaguar di Segato, da anni residente a Milano ma noto a Viareggio per la sua precedente attività politica, si scontrò sul viale Belluomini (all'incrocio con via Zara) con una potente moto condotta dal 21enne Georgios Iliovits e che aveva come passeggera al 16enne Susanna Rodriguez, entrambi morti nell'incidente.  Decisive per la decisione del giudice monocratico Gerardo Boragine sono state le perizie presentate dalle varie parti. Che hanno ricostruito come la moto di Iliovits, che procedeva verso nord, stava viaggiando a una velocità di circa 130 km/h, in un punto dove il limite è di 50. I ragazzi si scontrarono contro Segato che stava svoltando verso sinistra in via Zara, proveniendo da Lido (allora era possibile farlo). Secondo la ricostruzione accettata dal giudice, la velocità impedì a Segato di avere la percezione dell'arrivo del mezzo a due ruote. Con l'aggravante che Iliovits si avvicinò al semaforo (che era verde) infilandosi tra due auto che stavano procedendo nella sua direzione.  Proprio riguardo a quest'ultimo punto è stata decisiva l'acquisizione delle deposizioni di uno dei guidatori dei mezzi in questione. L'uomo era stato citato ma, visto che non era presente, il giudice ha disposto l'immediato accompagnamento con i carabinieri. I quali, però, sono stati informati dal figlio che il teste era all'estero: per questo motivo sono state utilizzate le carte già presenti nel fascicolo. Ebbene, l'uomo aveva confermato alla polizia giudiziaria che effettivamente la corsia a suo fianco era occupato da un monovolume e che Iliovits si era infilato tra di loro.  Anche il pm aveva chiesto l'assoluzione, visto anche che già due volte la procura aveva spinto per l'archiviazione, non concessa né dal Gip né dal Gup.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa