Il Tirreno

Versilia

«Decidiamo cosa fare a villa Bertelli»

<b>GIOIELLO.</b> Villa Bertelli a Vittoria Apuana
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GIOIELLO. Villa Bertelli a Vittoria Apuana

Monteforte sprona l'amministrazione comunale

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 FORTE. «Villa Bertelli non è un fardello, ma una risorsa e per renderla sempre più tale bisogna affrontare tutti assieme un ampio dibattito sulla sua utilizzazione futura, così come sulla destinazione delle sempre più scarse risorse economiche che vengono riservate oggi alla promozione turistico-culturale».  A calare l'asso di un parere importante è Gabriele Monteforte, già assessore alla cultura nella giunta Bertola e oggi leader dell'Udc e consigliere di Villa Bertelli srl. «Il problema di Villa Bertelli che la rende oggi il progetto un'assurda incompiuta - spiega Monteforte - è la mancanza di un profilo, di una destinazione precisa, che darebbe luogo ai conseguenti indirizzi di utilizzazione e quindi si aprirebbero prospettive più certe e chiare. È un problema del livello politico e infatti l'ho chiesto anche al sindaco Buratti in Consiglio: l'amministrazione decida cosa vuol fare di Villa Bertelli e non la lasci ad un destino di contenitore indistinto, com'è accaduto fino ad oggi». Secondo l'ex candidato a sindaco, Villa Bertelli «può servire a tante cose, all'ente pubblico come ai privati, ma occorre una linea. Un esempio? "Il giardino dei marmi", un progetto che delineai fin dall'inizio per i 17mila mq di parco e che potrebbe risultare un'attrazione del tutto singolare in Versilia. A oggi devo riconoscere che la Villa è amministrata da un consiglio che ha saputo tenere la politica fuori dalla porta e che opera coralmente per rendere la struttura più appetibile. Ma non basta. In fondo il Bertelli non sarà un centro congressi ma ha tutte le caratteristiche per essere utilizzabile in un ampio spettro di occasioni e queste stesse occasioni possono determinare la ricchezza culturale e promozionale nonché l'autofinanziamento della struttura, che così produrrebbe eventi e avrebbe un orizzonte finanziario tranquillo. Oggi con i pesantissimi tagli alla cultura e al turismo voluti dalla legge 122 - prosegue Monteforte - che mettono a rischio, ad esempio, perfino l'esistenza del Premio Satira Politica dopo 40 anni, credo che Forte dei Marmi non debba seminare quel 20% di risorse permesse dalla finanziaria in mille rivoli, perché le iniziative di poco conto riceverebbero pur sempre una manciata di spiccioli, mentre le grandi sarebbero costrette a patire chiusure e tagli umilianti. Ed ecco la mia idea. Mettiamo insieme le iniziative che caratterizzano questa città in Italia e all'estero con Villa Bertelli e creiamo le condizioni per dare poche, ma eccellenti, opportunità ai nostri cittadini e ai nostri ospiti. In questo credo fondamentale sia il ruolo delle categorie, albergatori, commercianti, balneari e altri, che dovrebbero unirsi al Comune e a Villa Bertelli per provare a rovesciare la situazione attuale, creando un polo cittadino per creare iniziative di alto livello, le uniche di cui Forte ha veramente bisogno». R.F.

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