Il Tirreno

Versilia

«Avanti tutta sulla rotatoria»

Marco Pomella
Il presidente Baccelli e l’area del Kama
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Il presidente Baccelli e l’area del Kama

Ponte di Sasso, le proteste dei privati non spaventano la Provincia

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CAPEZZANO. «Polemiche pretestuose. Quella rotatoria si farà. Troppo elevata l'importanza dal punto di vista della sicurezza del territorio e della viabilità». E' Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca, che nel corso di un sopralluogo nella zona del Ponte di Sasso, ha ribadito la volontà della sua amministrazione.  A nulla servono le proteste del Kama Kama e dell'Osteria Ponte di Sasso.  Ieri, sulla Provinciale, c'era uno schieramento di politici, tecnici, fotografi e giornalisti. Baccelli in persona infatti, con l'assessore Favilla al seguito, ha voluto constatare la situazione. Dopo che i gestori delle due attività che lavorano nella zona hanno chiesto, a più riprese, lo stop dei lavori.  «Noi - dicono, in sostanza - rischiamo di scomparire».  Il primo aspetto da chiarire subito è dove passerà questa rotatoria. In realtà, non andrà affatto ad incidere sui due fabbricati che si trovano lungo la Provinciale.  «Per un 80% - ha spiegato Riccardo Gaddi, dirigente provinciale dei lavori pubblici - insisterà sulla parte già esistente di viabilità. Il resto interesserà l'area a valle dell'incrocio». In pratica, quindi, non passerà sui capannoni della discoteca, né tanto meno sul bar-ristorante, ma sul parcheggio e sull'ingresso che si trovano dall'altra parte della Sarzanese. Le due attività, quindi, subiranno comunque un danno.  La polemica ha riguardato anche i fabbricati stessi che la Provincia aveva ipotizzato essere abusivi. In realtà però, in Comune tutto sembra in regola (anche se sono stati avviati ulteriori controlli, sia sulla sanatoria che sulle concessioni successive) e l'area non è demaniale, come inizialmente si pensava.  «La polemica è pretestuosa - taglia corto il presidente Baccelli - intanto, perché stiamo parlando di un progetto in fase preliminare. Un progetto fatto dalla Provincia e inviato a Salt. Saranno loro ora a preparare il definitivo e l'esecutivo e a finanziare l'opera con 10 milioni di euro. Quindi, è quanto meno precoce questa polemica».  L'importanza pubblica dell'intervento poi è indiscutibile. «Salt provvederà, a suo tempo, ad avviare i contatti per gli espropri; ai proprietari andrà il dovuto. Così come, nel frattempo, il Comune dovrà avviare le pratiche per la necessaria variante urbanistica. Ma quell'intervento non si ferma. Serve a risolvere un nodo critico della viabilità, all'incrocio tra Sarzanese e Provinciale. Ma soprattutto serve a mettere in sicurezza il territorio. Non dimentichiamo che quest'opera, assieme al rifacimento del ponte, servirà per dare il via libera allo sviluppo della zona artigianale delle Bocchette».  Il ponte, così come la rotatoria, saranno costruite fuori asse rispetto all'attuale incrocio. Sia per trovare i necessari spazi per realizzare la rotonda, ma anche per permettere di non interrompere mai la circolazione. Il ponte vecchio in pratica sarà demolito solo dopo la realizzazione del nuovo. Ma i tempi non sono certo rapidi; tra progetti, varianti e appalti passerà non meno di un anno.  Da sottolineare, infine, come il Comune non abbia mandato alcun rappresentante politico, ma i suoi due migliori tecnici. C'era, invece, il consigliere del Pd Alessandro Del Dotto.

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