Il Tirreno

Versilia

Una nuova testimone rivela in tv «Ho visto la nonna di Devid morente»

Corrado Benzio
Velia Carmazzi
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Velia Carmazzi

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VIAREGGIO. L'avvocato Giorgio Paolini minaccia querele. E' infuriato per le accuse lanciate a Chi l'ha visto? dalle due donne che hanno avuto a che fare con Massimo Remorini, l'unico indagato nel caso della scomparsa di Velia Carmazzi e della madre Maddalena Semeraro.  Per Paolini - difensore di Remorini - sono solo falsità.  Dal servizio messo in onda mercoledì dalla popolare trasmissione di RaiTre, verrebbe fuori un ritratto di Remorini come una sorta di seduttore che cerca ed incontra donne in difficoltà.

Alle quali promettendo amore e una vita in comune riesce poi - in qualche modo - a spillare soldi.  Sarebbe stato il caso di Velia Carmazzi che aveva raccontato di questo uomo che avrebbe sistemato sia lei che la madre in una casa nuova.  Intanto le due abitavano in un roulette e lui le «aiutava» a vendere le due case, di Torre del Lago e di via Machiavelli.  Altra donna che - accanto all'avvocato Miracolo - raccontava di questo uomo che le aveva promesso una vita in comune, intanto le faceva vendere la casa di via Pisacane, sulla quale peraltro gravava un mutuo che la donna - un architetto 42enne, ma in tv ieri l'altro sembrava avesse 10 anni di più - non riusciva più a pagare.  La terza donna - già raccontata dai giornali - è una infermiera che lavora all'ospedale Versilia.  «Dopo la morte di mia marito - ha raccontato la donna presentatosi con la sua faccia e nome e cognome - Remorini mi era stato vicino. Mi aveva detto che ci saremmo rifatti una vita insieme. Intanto si è preso 32mila euro dal mio conto».  Non sappiamo se così è stato, di sicuro in tv si è vista la bustapaga della donna: ogni mese deve versare 300 euro, il quinto dello stipendio, per fare fronte a quel buco.  Insomma tre donne con tre storie diverse ma anche simili di dificoltà, e tutte tre che hanno - ad un certo punto della loro vita - incontrato Massimo Remorini.  E per tutte e tre le finanze sono state comunque meno floride di prima.  Vicende che sarebbero rimaste private se il signor Massimo Remorini non fosse finito si tutti i giornali e sulla tv per il caso delle due donne che dall'estate del 2010.  In televisione mercoledì sera è andata in onda anche l'intervista ad una donna torrelaghese, del giro di amicizie di Devid Paolini, figlio della Carmazzi.  Questa donna ha raccontato una nuova testimonianza. 

«Sono andata alla roulotte e dal finestrino ho visto la nonna di Devid che stava male. Aveva un respiro affanato, pesante».  L'interlocutore gli chiede la situazione della roulotte. «C'era un puzza tremenda, la donna faceva i suoi bisogni in un vaso di plastica».  Ma anche questa testimonianza porta altri interrogativi: perchè se Maddalena Semeraro stava male, nessuno si è preoccupato di chiamare aiuto?  La giovane torrelaghese che è apparsa in tv già ieri dovrebbe essere stata sentita dai carabinieri che seguono l'indagine.  Da segnalare che la sua testimonianza è simile a quella rilasciata da Devid, ma che riguardava la mamma, Velia Carmazzi.

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