Il dolore
Timbrano ma sono assenti
Donatella Francesconi
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VIAREGGIO. Dipendenti comunali che timbrano il cartellino ma risultano assenti dal posto di lavoro. La denuncia arriva dal direttore generale dell'Ente, Edoardo Rivola Giuffre (nella foto). Che l'ha messa per scritto in poche righe e l'ha inviata al sindaco Lunardini il 4 gennaio scorso. Contando su di lui per tirare le orecchie ai dirigenti che dei dipendenti comunali sono datori di lavoro: «Al fine - scrive Rivola spiegando la propria azione - di impedire l'emergere di un'immagine negativa della pubblica amministrazione, causata da pochi e a danno di tutti».
Un fenomeno, quello che Rivola segnala al sindaco, da lui stesso «riscontrato con dispiacere». Sarebbero «diversi i casi di assenze non giustificate - si legge nella lettera - nonostante la presenza in servizio risultante dal controllo timbrature». La comunicazione punta dritto alle responsabilità che i dirigenti pubblici hanno in materia: «Vi invito - scrive Rivola - ad esercitare in maniera più rigida il dovere di controllo del personale. Ricordando che non esiterò a ritenervi responsabili a fronte del verificarsi di casi quali quelli citati». Alla missiva è seguito il primo appuntamento con i dirigenti del Comune, fissato a breve, per discutere della questione e delle iniziative da prendere per reprimerlo. Sarà quella l'occasione per capire se il direttore generale si sia rivolto, o intenda farlo, alla Procura. Dato che quanto Rivola scrive di avere accertato si configura come reato. L'aria in Municipio si fa dunque pesante. Provvedimenti sacrosanti quelli contro i "furbetti" del cartellino, una volta individuati con tutta la certezza richiesta. Un po' meno quelli annunciati per «evitare al minimo il contatto tra utenza e dipendenti anche al fine di ottimizzare i processi lavorativi», come si legge nella delibera 2047 del 20 dicembre scorso. La stessa con la quale si stanziano altri 13.671 euro (oltre ai 28.733) per completare il filtraggio degli accessi al palazzo comunale. Che saranno controllati da un sistema wireless, annuncia lo stesso provvedimento.
Cambio dei dirigenti. Stretta sul fronte del personale, dunque, ma anche revisione degli inacrichi dirigenziali. Questi gli appuntamenti, a breve, nel mesi che separano Lunardini dal compiere i tre anni di mandato al governo della città. Ci sarà da sostituire Giovanni Naldi, attuale dirigente della pubblica amministrazione (per anni al demanio portuale con l'amministrazione Marcucci), che ha scelto di andare in pensione. E bisognerà trovare una collocazione per Giuseppina Tazzioli, attualmente al sociale, e Vincenzo Strippoli, comandante della polizia municipale. Entrambi hanno ottenuto dal sindaco una valutazione negativa, con Strippoli piazzato all'ultimo posto nella liste delle pagelle dei dirigenti comunali. Cambiamenti si impongono anche all'urbanistica, diretta da Riccardo Raffaelli. Che perde Raffaele Latrofa, 40 anni, ingegnere, assunto in Comune a Viareggio nel 1998 (lavori pubblici), da luglio dello scorso anno resposnabile del servzio edilizia privata. Il quale traslocherà a Massarosa, Comune che gli assegnerà il compito di dirigente dell'urbanistica. Il quadro va completato con le ultime indicazioni che l'amministrazione viareggina ha fatto arrivare sulle scrivanie di tutti i dirigenti: ridurre al minimo indispensabile, e se possibile anche meno, tutte le spese.
Un fenomeno, quello che Rivola segnala al sindaco, da lui stesso «riscontrato con dispiacere». Sarebbero «diversi i casi di assenze non giustificate - si legge nella lettera - nonostante la presenza in servizio risultante dal controllo timbrature». La comunicazione punta dritto alle responsabilità che i dirigenti pubblici hanno in materia: «Vi invito - scrive Rivola - ad esercitare in maniera più rigida il dovere di controllo del personale. Ricordando che non esiterò a ritenervi responsabili a fronte del verificarsi di casi quali quelli citati». Alla missiva è seguito il primo appuntamento con i dirigenti del Comune, fissato a breve, per discutere della questione e delle iniziative da prendere per reprimerlo. Sarà quella l'occasione per capire se il direttore generale si sia rivolto, o intenda farlo, alla Procura. Dato che quanto Rivola scrive di avere accertato si configura come reato. L'aria in Municipio si fa dunque pesante. Provvedimenti sacrosanti quelli contro i "furbetti" del cartellino, una volta individuati con tutta la certezza richiesta. Un po' meno quelli annunciati per «evitare al minimo il contatto tra utenza e dipendenti anche al fine di ottimizzare i processi lavorativi», come si legge nella delibera 2047 del 20 dicembre scorso. La stessa con la quale si stanziano altri 13.671 euro (oltre ai 28.733) per completare il filtraggio degli accessi al palazzo comunale. Che saranno controllati da un sistema wireless, annuncia lo stesso provvedimento.
Cambio dei dirigenti. Stretta sul fronte del personale, dunque, ma anche revisione degli inacrichi dirigenziali. Questi gli appuntamenti, a breve, nel mesi che separano Lunardini dal compiere i tre anni di mandato al governo della città. Ci sarà da sostituire Giovanni Naldi, attuale dirigente della pubblica amministrazione (per anni al demanio portuale con l'amministrazione Marcucci), che ha scelto di andare in pensione. E bisognerà trovare una collocazione per Giuseppina Tazzioli, attualmente al sociale, e Vincenzo Strippoli, comandante della polizia municipale. Entrambi hanno ottenuto dal sindaco una valutazione negativa, con Strippoli piazzato all'ultimo posto nella liste delle pagelle dei dirigenti comunali. Cambiamenti si impongono anche all'urbanistica, diretta da Riccardo Raffaelli. Che perde Raffaele Latrofa, 40 anni, ingegnere, assunto in Comune a Viareggio nel 1998 (lavori pubblici), da luglio dello scorso anno resposnabile del servzio edilizia privata. Il quale traslocherà a Massarosa, Comune che gli assegnerà il compito di dirigente dell'urbanistica. Il quadro va completato con le ultime indicazioni che l'amministrazione viareggina ha fatto arrivare sulle scrivanie di tutti i dirigenti: ridurre al minimo indispensabile, e se possibile anche meno, tutte le spese.
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