Sicurezza
«Scuola fuori dalla polemica politica»
La dirigente Gori: il topino? Uno dei problemi minori
2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. Tra i botta e risposta di maggioranza e opposizione sui problemi della scuola cittadina, entra ora in campo anche la dirigente dell'Istituto comprensivo, Silvia Barbara Gori: «Che l'opposizione politica faccia il proprio mestiere - spiega, riferendosi alle critiche del consigliere Pdl Fabio Giannotti - è cosa giusta, ma non mi sembra corretto che a tale scopo venga strumentalizzata la scuola». Gori spiega che non è la prima volta che questo accade, e sempre senza un incontro con il dirigente scolastico. «Vorrei chiarire che l'istituzione scolastica ha un dirigente e uno staff che lavorano costantemente per la soluzione dei piccoli e grandi problemi che la nostra scuola quotidianamente deve affrontare. Tra questi, la presenza di un topolino prontamente "eliminato", è uno dei minori e di quelli più facilmente risolvibili. Basta una telefonata ai servizi preposti: ciò che è stato immediatamente fatto senza l'intervento di "eroici paladini". Così pure il problema riscaldamento è stato affrontato in modo rapido ed approfondito, nonostante la presenza di ostacoli oggettivi, dalla scuola e dall'amministrazione in modo congiunto. «Quindi - prosegue la dirigente - non vedo perché dare all'opinione pubblica l'immagine di una scuola "trascurata" e di un'amministrazione insensibile alle legittime richieste dell'utenza, quando invece, sia l'una che l'altra, dimostrano grande disponibilità ad ascoltare, affrontare e risolvere situazioni disagevoli. Grandi sono i problemi che attanagliano l'istituzione scolastica locale e nazionale: i finanziamenti "tagliati", gli organici ridotti, la diminuzione delle ore destinate alla pulizia e alla sorveglianza. Tutto questo mette a dura prova l'impegno dell'intero personale della scuola che comunque continua a profondere energie perché il diritto all'istruzione possa essere garantito a ciascun alunno». La scuola, ragiona la dirigente, «è un servizio pubblico, un bene comune da sorreggere e tutelare, al di là dei partiti politici che possano avvicendarsi alla guida di un territorio. Il nostro Istituto ha attraversato diverse amministrazioni che, indistintamente, si sono fatte carico del servizio scolastico in modo esemplare, lavorando per migliorarlo e ampliarne l'offerta formativa. Colgo l'occasione per ringraziare due nostre insegnanti, Norma Cipollini e Franca Pelletti, che, pur avendo raggiunto la meritata pensione, stanno seguitando a donare, con generosità e passione, la propria esperienza e il proprio tempo con attività di volontariato scolastico». R.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google