Il Tirreno

Versilia

Oggi l'ultimo saluto

M.T.
<b>VITTIMA.</b> Rajmonda Zefi
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VITTIMA. Rajmonda Zefi

I funerali nella chiesa di S. Paolino

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 VIAREGGIO. Ogni luogo ha il suo perché. La chiesa di S. Paolino ospita oggi (alle 15,30) l'ultimo saluto a Rajmonda Zefi, uccisa il 31 dicembre scorso. La scelta di una sede così significativa per la cerimonia è l'omaggio di tutta la Versilia alla vittima di una tragedia così grande.  Le esequie si terranno di fronte ai parenti giunti dall'Albania, oltre che ai familiari che vivono in città e agli amici. Non è dato sapere se ci saranno anche i due figli di 8 e 3 anni di Rajmonda e Francesco Quinci: probabile che restino a casa per essere protetti.  Tra l'altro, pare che Quinci - recluso nel carcere di Lucca - abbia chiesto di poter partecipare ai funerali. Ipotesi rigettata.  Il lutto. La famiglia Zefi è arrivata in Italia molti anni fa. Tutti quelli che li conoscono non hanno dubbi: si tratta di persone semplici ma di cuore, capaci di portare avanti una famiglia con i sacrifici, ma senza dubbi sul comportamento da tenere. Persone che vivono a Viareggio e si sentono pienamente accolti nel tessuto sociale. Tanto da non venire sfiorati neanche lontanamente dall'idea di potersene andare. Qui hanno vissuto la tragedia più grande, la perdita di una figlia e sorella, e in modo terribile. Ma loro, così come Rajmonda, resteranno qua. Anche perché ci sono i bimbi da far crescere.  In tutta la vicenda, tra l'altro, gli Zefi - che hanno incaricato l'avvocato Riccardo Carloni per la loro tutela - hanno mantenuto un profilo basso. Non si sono mai lasciati andare a dichiarazioni o a repliche, neppure quando hanno sentito cose spiacevoli. Non hanno reagito - volutamente - al fatto che qualcuno volesse dipingere Rajmonda come non era: una ragazza "leggera". Hanno fatto filtrare, attraverso gli amici, che chi lo insinuava si sbagliava di grosso. E che Rajmonda era una donna che voleva soltanto essere felice.

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