Il Tirreno

Versilia

Le barriere di vetro? Più sì che no

Luca Basile
Ecco il nuovo allestimento invernale con le barriere frangivento in vetro dei bar della piazza Duomo
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Ecco il nuovo allestimento invernale con le barriere frangivento in vetro dei bar della piazza Duomo

Fanno discutere i nuovi arredi dei bar di piazza Duomo

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 PIETRASANTA. Le barriere 'frangivento' dei bar di piazza Duomo? «Gradevoli», anzi no, «però utili». Sicuramente «inusuali, contro la nostra tradizione, ma ad impatto limitato». Come prassi impone le chiusure in vetro e ferro posizionate negli ultimi giorni sull'esterno dei locali con vista sul centro storico e pensate per accogliere la clientela all'aperto anche in caso di temperature rigide, dividono e fanno discutere.  «Lasciamo stare Viareggio e la sua passeggiata: queste barriere le trovi anche nelle piazze storiche di Firenze e quindi non vediamo il problema. Si è atteso fin troppo a lungo per installarle», certifica una coppia seduta al bar Pietrasantese mentre consuma il cappuccino.  «Primi riscontri? Ci sembrano buoni: già nel primo giorno di introduzione delle barriere, c'è stata una discreta presenza di clienti sull'esterno della nostra attività - afferma uno dei referenti del bar Michelangelo -: i commenti? Favorevoli. Insomma, l'idea piace, convince».  Della stessa opinione Paolo Taronj, storico commerciante di piazza Duomo. «Una soluzione che di certo contribuirà ad attirare, anche durante l'inverno, più visitatori nel centro storico. Del resto i bar, nel loro interno, dispongono di spazi risicati. Certo dal punto di vista estetico, queste chiusure, non mi sembrano il massimo. Potevano studiare anche qualcosa di più gradevole».  Soddisfatto Michele Bartoli, del Pietrasantese. «I locali di piazza, con queste barriere e poi ancora con i nuovi ombrelloni, vengono incontro alle, molte, richieste in tal senso, arrivate in questi anni, dalla clientela. Come le valuto dal punto di vista estetico? Concordo con chi dice che non siano bellissime, però è anche vero che abbiamo pensato a qualcosa che riducesse al minimo l'impatto con la piazza». Perplesso Davide, studente universitario, «e pietrasantino doc. A me sembra un'inutile forzatura che deturpa l'immagine di fondo di piazza Duomo. E poi a cosa serve una barriera di 1 metro e 80 cm? Quando comincerà a piovere i clienti saranno costretti a rintanarsi nell'interno dei bar. Non mi piace, Pietrasanta ha una sua unicità che così facendo viene meno».  Una mamma, con bambina su passeggino, è di tutt'altra opinione. «Ma come si fa a dire che si tratta di una soluzione inutile? Prenda il mio caso: una volta posizionati i nuovi ombrelloni - attesi per fine mese - e attivati i funghi o i raggi infrarossi posizionati per riscaldare l'ambiente, mi potrò godere il centro storico stando seduta fuori, con mio figlio, anche d'inverno. E poi queste chiusure mi sembrano piacevoli, al primo sguardo». E il pensiero degli 'opinion leaders' del centro città, per intendersi di coloro, solitamente in pensione, che fanno ronda e capannello da una parte e l'altra delle varie piazze, per dissacrare su ogni lavoro o novità? Per il momento si limitano a sorrisetti perplessi, mugugni e qualche consiglio, non richiesto, agli operai della ditta impegnati nel montaggio. E proprio a margine dell'installazione delle barriere c'è da segnalare il raid dei referenti dell'ufficio urbanistica comunale: si è infatti voluto verificare se nel montaggio delle chiusure erano state rispettate le prescrizioni e se, soprattutto, non era stata 'traforata' la pavimentazione di piazza.

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