Il Tirreno

Versilia

Dalle acque il filmato incriminato

Roy Lepore e Matteo Tuccini
<b>I SUB AL LAVORO.</b> I carabinieri del nucleo subacquei di Genova Voltri recuperano il cervello dell&#146;impianto di videosorveglianza dell&#146;abitazione dei Quinci a Stiava L&#146;apparecchio era stato gettato nel Burlamacca
◗
I SUB AL LAVORO. I carabinieri del nucleo subacquei di Genova Voltri recuperano il cervello dell’impianto di videosorveglianza dell’abitazione dei Quinci a Stiava L’apparecchio era stato gettato nel Burlamacca

Trovato nel Burlamacca l'impianto di videosorveglianza di casa Quinci

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSAROSA. Sembra un decoder, e nemmeno tanto leggero. Il sub, però, lo solleva con una mano sola, come un trofeo. Dopo un giorno e mezzo di ricerche nel canale Burlamacca i carabinieri recuperano il "cervello" dell'impianto di videosorveglianza di casa Quinci.  È all'interno di questa che sembra una scatola nera che potrebbe esserci il filmato di quanto avvenuto la mattina del 31 dicembre in via Matteotti a Stiava.  Le telecamere, infatti, dovrebbero aver ripreso Francesco Quinci mentre caricava sull'auto il corpo di sua moglie Rajmonda Zefi, per portarlo nei dintorni di Stazzema dove poi lo ha gettato in un dirupo. Secondo gli inquirenti, proprio per cancellare la prova, il marito della donna avrebbe gettato il cervello del circuito nel canale. Anche se non è chiaro quando l'avrebbe fatto.  L'apparecchio è stato inviato al Ris di Roma - che ha già eseguito indagini biologiche nella casa di Stiava e nell'auto, trovando tracce di sangue. I militari del reparto scientifico cercheranno di recuperare le immagini: il video è stato in acqua 12 giorni. Considerando la qualità dei mezzi tecnologici a disposizione oggi, non è escluso che ci riescano.  Il nuovo colpo. Nonostante l'impianto accusatorio a carico di Quinci - su cui pesa l'omicidio volontario aggravato e l'occultamento di cadavere - sia già abbastanza definito, i carabinieri non intendono lasciare nulla al caso. Gli uomini del maggiore Andrea Pasquali si sono mossi bene e non vogliono rovinare con disattenzioni banali quanto realizzato nei giorni scorsi.  La questione dell'impianto di videosorveglianza, tra l'altro, era emersa immediatamente. Una vicina aveva affermato di aver visto dei fili tagliati. Insomma, si parlava apertamente di sabotaggio. Ebbene, nel corso dei colloqui tra Quinci e i carabinieri - secondo i militari - sarebbe emerso questo particolare: l'uomo avrebbe gettato nel Burlamacca, sulla via di Montramito (a poche centinaia di metri dalla sua abitazione) il cuore del circuito, che contiene la memoria remota e quindi i filmati delle registrazioni.  A quel punto gli uomini dell'Arma hanno deciso di scandagliare il canale. Martedì mattina sono iniziate le ricerche del reparto subacqueo dei carabinieri di Genova Voltri, tornati in Versilia per le ricerche nel lago e dei canali nella zona delle Torbiere di Claudia Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro. Le immersioni sono riprese ieri alle 8 e dopo circa 2 ore di lavoro il "mattone" - come è stato chiamato inizialmente - è riemerso.  Elemento di prova. Ora non resta che attendere l'esito dell'analisi degli uomini del Ris. Se il filmato verrà fuori, potrà essere usato come ulteriore elemento di prova nei confronti di Quinci.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web