Finanza
Il segretario della Lega contro lidea di crearvi un polo culturale: «È un doppione del Fortino»
«Il Comune venda villa Bertelli»
◗
POLEMICA SULLA CULTURA. Villa Bertelli a Vittoria Apuana: secondo Ennio Staccioli il comune dovrebbe liberarsene Attacco di Staccioli: non ci sono soldi per mandarla avanti
3 MINUTI DI LETTURA
FORTE. «Il Comune dovrebbe disfarsi di Villa Bertelli, tanto più alla luce dei tagli pesantissimi di bilancio che la legge 122 del 2010 riserva alle Amministrazioni comunali ed anche alle società da esse partecipate, qual è appunto la srl immobiliare che dispone della villa di Vittoria Apuana». A mettere a rumore l'ambiente cittadino è Ennio Staccioli, segretario della Lega Nord. Ma davvero vuole che l'Amministrazione ceda la villa? «Non è questione di volontà, ma di analizzare con logica la situazione. Non entro nel merito della qualità delle organizzazioni, ma ogni anno il nostro comune deve sovvenzionare parecchie iniziative per tenerla attiva ed aperta, dal momento che la società che gestisce la villa non mi risulta abbia delle entrate proprie sufficienti. C'è poi - prosegue il segretario leghista - la prospettiva della chiusura delle società pubbliche partecipate dai piccoli comuni, stabilito che avrebbero già dovuto essere liquidate o cedute entro il 31 dicembre dell'anno scorso, e la cui sorte è per adesso rinviata, credo a fine 2011. E soprattutto c'è quella disposizione che taglia i bilanci per la cultura e le pubbliche relazioni dell'80% rispetto a quanto fu messo in bilancio e speso nel 2009. Ultimo, ma non secondario, è che il comune fatica anche a fare proposte di alto livello turistico-culturale sia al Fortino e sia a Villa Bertelli: due sedi così non ce le possiamo permettere. Insomma di soldi da qui in avanti ce ne saranno davvero pochi per fare mostre, e tener in qualche maniera attiva la villa». Bertelli rincara la dose: «Una volta restaurato Palazzo Quartieri i consigli comunali, oggi ospiti del Giardino d'inverno, torneranno nella sala consiliare del centro, e che ho sentito anche dire che il sindaco Buratti intende potenziare l'uso del Fortino ai fini espositivi creandovi all'ultimo piano un Museo delle tradizioni popolari, il quadro di inutilizzazione futura di Villa Bertelli potrebbe diventare pesante. Allora - continua Staccioli - la Lega nord propone o che si proceda alla vendita dell'edificio e del suo parco, a qualche russo danaroso e il ricavato reinvestito in opere di maggiore utilità sociale, magari conservando una porzione del giardino per le passeggiate dei cittadini della frazione, oppure si utilizzi diversamente». Staccioli ha in mente qualcosa di preciso: «Di recente ho letto sulla stampa che gli albergatori - prosegue Staccioli - hanno concretizzato un master universitario di amministrazione alberghiera e puntano ad un corso di laurea magistrale "in hotel administration": orbene Villa Bertelli potrebbe ospitarli, magari in parallelo ad una scuola professionale alberghiera che, oggi, è tra le poche a fornire personale al settore turistico preparato e con sbocchi occupazionali sicuri. Tra l'altro adesso questo tipo di istituti possono gestire iniziative per gli esterni, e con quegli spazi potrebbe nascere addirittura una struttura ricettiva oppure un ristorante gestito direttamente dalla scuola che potrebbe trarne finanziamenti per le proprie attività didattiche. Continuare invece a sperare che lì possa crescere un terzo polo, dopo la Versiliana di Pietrasanta e le Terre Medicee di Seravezza, per spettacoli, mostre e attività culturali, mi sembra velleitario con questi lumi di luna che sforbiciano bilanci anche per cose ben più prioritarie di quelle che usualmente si sono fatte finora al Bertelli».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
