Il Tirreno

Versilia

«Colpo di grazia agli artigiani»

Marina Staccioli esponente della Lega Nord
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Marina Staccioli esponente della Lega Nord

Per Staccioli la legge sui rifiuti non è applicata correttamente

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PIETRASANTA. La Tarsu richiesta dal Comune di Pietrasanta a piccole e medie imprese è il colpo di grazia. E' il commento di Marina Staccioli, vice capogruppo della Lega Nord in Regione. Per Staccioli, il sindaco Domenico Lombardi, «ex militante Pci, non ha perso le sue abitudini. Le piccole e medie imprese rimangono le sue vittime preferite». Un giudizio "negativo" all'iniziativa di Pietrasanta che ha inviato ad artigiani ed imprenditori una raccomandata, accusandoli«di aver denunciato il falso in merito alle superfici da sottoporre al calcolo della Tarsu». Nella raccomandata, sono inserite nel "fantasioso" calcolo tutte le superfici a disposizione dell'azienda, senza considerare quelle destinate alla lavorazione dove si producono rifiuti speciali, ma applicando tariffe retroattive determinando sanzioni che, in molti casi, superano i 50.000 euro. Staccioli domanda «se il sindaco e la giunta conoscano la normativa nazionale in materia» e lo stesso regolamento comunale. Con quale coraggio, altrimenti, spediscono le raccomandate «agli imprenditori alle prese con i problemi legati a lavoro, produttività e mercato?». La legge del 1995, chiarisce - aggiunge Staccioli - che nella tassazione non si tiene conto di quella parte ove «si formano rifiuti speciali, tossici o nocivi, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi».  Anche nel regolamento comunale all'art. 9 comma 3, aggiunge Staccioli, non sono tassabili le superfici, dove si formano «rifiuti tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali provvedono a proprie spese i produttori di rifiuti stessi». Per Staccioli «è vergognoso ed illegittimo chiedere questi soldi agli imprenditori locali, già in difficoltà, con lo scopo di rimpinguare le casse del Comune». Per questo è importante che le associazioni di categoria facciano squadra con i propri associati, per far valere le proprie ragioni contro il Comune di Pietrasanta ed il sindaco Lombardi». Anche per il segretario della sezione del Carroccio, Luca Nicodemi, «ci sono dubbi anche rispetto all'iter seguito dall'amministrazione comunale per esigere o notificare la sanzione, in quanto, secondo la legge, avrebbe dovuto seguire un iter composto da diversi passaggi, come stabilito dall'art. 18 del regolamento comunale di Tarsu». Nicodemi annuncia che «qualora il sindaco dovesse fare orecchie da mercante» si rivolgerà agli organi regionali e nazionali.

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