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La "tassa sul parcheggio" spacca gli stabilimenti balneari
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MARINA. I canoni demaniali per i parcheggi degli stabilimenti di Marina fanno spaccare il fronte dei balneari. Nel mirino l'intesa fra comune e direttivo dell'Associazione per unificare le aree oggetto di tassazione. Che, fino allo scorso anno, erano suddivise in zone a verde, con cemento, porzioni scoperte, scoperte e via dicendo. Una soluzione osteggiata da un 35 concessionari che nella mattinata di ieri hanno protocollato in Comune un documento dove si chiede l'annullamento dell'accordo «L'importo 2011 derivante dalla concessione d'uso delle aree destinate a parcheggio, sarà, dopo gli aumenti decisi dall'amministrazione Lombardi, pari a 173mila euro:più 25% rispetto al 2010. L'Associazione balneari - si legge nel testo del documento - ha proposto di unificare le tariffe che erano più penalizzanti, in passato, per chi aveva l'asfalto. Con questa innovazione, invece, accade che solamente 17 stabilimenti vedranno ridurre l'importo da pagare per la concessione in quanto hanno asfaltato, mentre gli altri 86 bagni subiranno un aumento medio del 46%. Chi ha mantenuto le aree comunali permeabili e più simili a giardini sarà penalizzato a favore di chi, al contrario, ha preferito una bella colata di catrame. Al momento 35 concessionari, ma altri sono pronti ad appoggiare la nostra protesta, sono contrari alla decisione presa dall'Associazione e chiedono di mantenere la diversificazione delle tariffe come nel 2010. Per questo motivo si rende necessario convocare un'assemblea, alla presenza delle Istituzioni, finalizzata all'annullamento delle unificazione delle tariffe ed al ritorno a una procedura di applicazione dei canoni diversificata a seconda dell'utilizzo delle aree a parcheggio». L.B.
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