Sicurezza
La città si espande verso l'alto
Donatella Francesconi
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Paolo Spadaccini Spadaccini: aspettando il Regolamento urbanistico sempre più sopraelevazioni
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VIAREGGIO. Il Regolamento urbanistico riveduto e corretto secondo le indicazioni della giunta Lunardini (assessore Roberto Bucciarelli) è pronto. La matita dell'architetto Giorgeri, chiamato ad una consulenza da 15mila euro, ha completato l'opera iniziata dalle modifiche al lavoro che Marco Massa ed il suo staff avevano messo a punto per l'amministrazione Marcucci (assessore Fabrizio Manfredi). Perequazione delle aree, riduzione della superficie minima abitabile, meno ristruttrazione sulle case storiche del centro città, qualche ritocco all'edificabilità delle aree sulle quali insitono anessi agricoli: queste le indiscrezioni sul lavoro fin qui compiuto. Ma cosa succede in città nel mondo del mattone? Qualsi sono le esigenze di un mercato fermo? E, soprattutto, il nuovo strumento urbanistico - una volta approvato, e ci vorrà ancora tempo - sarà ancora attuale? Abbiamo girato le domande a Paolo Spadaccini. Presidente del consiglio comunale, esponente dell'Udc, presidente della Fondazione Festival pucciniano, politioc di lunga navigazione. Di professione ingegnere. Il Regolamento urbanistico di marcucciana memoria si caratterizzava per una sorta di "horror vacui" per cui ogni area dismessa o da dismettere doveva essere riempita di nuovo cemento. Il nuovo testo da questo quadro non prende le distanze. Ma servono, alla Viareggio di oggi, ancora nuova case? «Il mercato è in ribasso. Le agenzie immobiliari, oggi, lavorano con numeri ridotti della metà rispetto a pochi anni fa. Gli oneri di urbanizzazione che il Comune incassa sono crollati. Può darsi che immettendo nuove abitazioni si riesca a vivacizzare un po' la situazione. Certo, sapendo che esiste già un grande patrimonio in vendita. Nella situazione che stiamo vivendo, nessuno ha la bacchetta magica. E non si può ragionare con radicalismo. Bisogna andare per tentativi, predisponendo le cose. Perché poi è il mercato che decide...». Nuove case sommate a quelle invendute: che ne sarà dei prezzi? «Crescere non cresceranno. Direi che si stabilizzeranno. Al ribasso». Mattone nuovo o mattone vecchio? E, soprattutto: spezzettare o non spezzettare l'esistente? Insomma, cosa chiede oggi il cliente? «Il cliente in genere chiede case nuove. A partà di costi sono coibentate, hanno pannelli solari, insomma sono in regola con la normativa più attuale. Che consente, per esempio, di risparmiare sul riscaldamento. Per quanto riguarda il frazionamento, a mio parere è un'esigenza sentita solo nelle zone più centrali della città. A Viareggio, per il momento, laddove è consentito c'è invece grande richiesta di sovraelevazione. Ultimamente ne ho viste davvero tante». Per esigenze familiari o per reddito? «Direi esclusivamente per esigenze del nucleo familiare, in modo da sistemare i figli che diventano adulti tra tante difficoltà».
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