Il dolore
Il futuro dei due bambini
L'assessore Fantoni: credo ci siano i presupposti per un affido condiviso alle famiglie dei nonni
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VIAREGGIO. «Io spero che, alla fine, la scelta sia quella di un affidamento condiviso...». Vittorio Fantoni, assessore al sociale, racconta l'intenzione del Comune di Viareggio di mettere in campo anche i propri assistenti sociali, al fianco di quelli di Massarosa, per sostenere i figli di Rajmonda Zefi e Francesco Quinci e le famiglie della coppia sconvolta dalla morte della donna e dall'arresto di lui. «Entrambe le famiglie di origine della coppia risiedono a Viareggio - continua Fantoni -: e anche se i bambini erano ufficialmente residenti a Massarosa, entrambi frequentano le scuole cittadine. Il mio scopo è adoperarmi affinché le istituzioni stiano vicine a loro e alle famiglie dei loro nonni». Famiglie che, se pur straziate dal dolore, ieri hanno permesso ai due fratellini di tre e otto anni di incontrarsi: «Ho conosciuto la famiglia Zefi nell'occasione della tragedia - racconta Fantoni - e devo dire che sono persone straordinarie. Il padre di Francesco, invece, lo conosco da tempo: è una persona seria, gentile buona. E so che era molto affezionato alla nuora. Io credo davvero che ci siano tutti i presupposti perché i bambini possano crescere in armonia, nonostante quello che è loro capitato». Nel pomeriggio di ieri si era diffusa la notizia di un provvedimento del Tribunale dei minori per l'affidamento disgiunto dei due fratellini. Ma l'avvocato Antongiovanni, difensore di Francesco Quinci, in serata ha smentito. E nessuna notizia in merito è arrivata all'avvocato Riccardo Carloni che assiste la famiglia Zefi. D.F.
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