Il Tirreno

Versilia

Movida, esplode il caso in centro

Luca Basile
Movida, esplode il caso in centro

Quattro le zone nel mirino dei vigili: da piazza Crispi alla corte Lotti

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PIETRASANTA. La movida notturna in centro città? «Non fa parte della nostra tradizione e non ci interessa». Il sindaco Domenico Lombardi, sulle notti deii giovani in centro.
Il fenomeno che vede sempre sempre più numerosi giovani a tarda notte davanti ai locali nel centro storico, per il sindaco rappresenta «una situazione che, ovviamente, nasce spontaneamente con flussi di ragazzi e ragazze, che si spostano di località in località. Da qualche tempo a questa parte - spiega Lombardi - la cosiddetta "movida" si è radicata nel cuore della città; un fenomeno che desta, in molti, legittimamente, qualche preoccupazione, anche per la convivenza con i residenti, a causa di una rumorosità di fondo, che non si addice alla nostra località».

«Per tradizione, cultura e proposte - prosegue il sindaco Lombardi - tendiamo, di fatto, ad altro. Ben vengano i ristoranti ed i bar, che valorizzano con la loro qualità, la realtà pietrasantina, ricca, appunto, di arte e cultura, ma gli assembramenti di persone davanti ai vari locali, così come gli schiamazzi, non si addicono alla città».
L'amministrazione comunale, d'intesa con la Polizia municipale, ha così predisposto un attento monitoraggio della situazione.

«Sono quattro le zone che stiamo controllando in modo accurato: piazza Duomo, piazza Carducci, piazzetta Crispi e la Corte Lotti. Le verifiche - prosegue il primo cittadino - vengono fatte e continueranno ad essere fatte, sul versante dei rumori e, ancora, sul rispetto della normativa di riferimento. Di certo, in caso di violazioni, scatteranno le prescrizioni di riferimento, che vanno dalla riduzione dell'orario di apertura dei locali fino alla chiusura, per alcuni giorni, delle stesse attività».

«Al momento - sottolinea il sindaco Lombardi - non sono state ravvisate infrazioni, ma la situazione, potenzialmente, è a rischio e, come abbiamo dimostrato, sia per il Camel Ponce, che per la festa di fine anno, il nostro impegno è quello di fare rispettare le regole, sanzionando chi va oltre. Così facendo, non vogliamo ostacolare nessuna realtà imprenditoriale, ma più semplicemente tutelare il nostro centro storico».

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