Il dolore
Russello, presidente dello Juventus Club, difende luomo
«Quinci non è capace di far male a una mosca»
Roy Lepore
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MASSAROSA. Piero Russello presidente dello Juventus Club conosce bene sia Stefano Quinci che il figlio Francesco. «Sono brava gente, lavoratori e pronti a dare una mano a tutti - dice Russello -: il papà è dirigente del settore giovanile della nostra società, il nipote gioca in una delle squadre. Insieme al nonno è stato con noi diverse volte al seguito della Juventus. Domenica visto che si trovavano in Sicilia non c'erano altrimenti avrebbero fatto parte della comitiva». E di Francesco cosa ci dice? «Che lo conosco da quando era un ragazzo e che non sarebbe capace di fare male ad un'altra persona. Si arrabbiava solo se qualcuno voleva prenderlo in giro, ma come del resto capita a molte persone. La moglie l'ho vista qualche volta quando è venuta al campo a portare il bambino a giocare. Era comunque il nonno che lo faceva la maggior parte delle volte, non solo perchè era anche un nostro dirigente, ma per il fatto che è molto legato ai nipoti». Che idea si è fatto di questa brutta storia? «Dall'esterno è difficile giudicare, spero solo che possa risolversi positivamente e al più presto, soprattutto anche per i bambini piccoli.La cosa che non mi piace è il fatto che sento da certa gente esprimere giudizi senza essere a conoscenza dei fatti, quello che è accaduto è una cosa comunque che non mi sarei mai aspettato».
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