Il Tirreno

Versilia

Grande spiegamento di forze per le ricerche di Rajmonda Zefi: cercate tracce di sangue

Le tute bianche dei Ris, elicottero e cani per setacciare la casa e i terreni intorno

Matteo Tuccini   Roy Lepore
I Ris al lavoro con le fotoelettriche
◗
I Ris al lavoro con le fotoelettriche

2 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Per un giorno Stiava diventa l'angolo di una città metropolitana. Sul nucleo di case alla Gulfa - tra cui c'è quella dei Quinci - si è scatenato uno schieramento di forze da far impallidire i serial televisivi. E a colpire l'immaginario collettivo sono soprattutto gli apparecchi tecnicamente avanzati dei Ris, il reparto dell'Arma che si occupa di investigazioni scientifiche. Le forze in campo. Alle ricerche di Rajmonda Zefi hanno preso parte carabinieri del 10º Battaglione Toscano, un cane proveniente dall'unità cinofili di Pisa San Rossore, due cani che hanno preso parte alle ricerche di Yara - la tredicenne scomparsa nel Bergamasco - e che sono stati utilizzati anche per le ricerche delle donne scomparse a Torre del Lago nel campo in via dei Lecci. Si tratta dei cani Bo ed Emma della squadra Human blood detection dog della Pubblica Assistenza di Rosignano Marittimo (Livorno). I cani sono stati utilizzati nei boschi vicini alla casa di via Matteotti dove viveva la coppia e saranno presenti anche stamani, quando riprenderanno le ricerche di Rajmonda (alle 9 circa).  Alle ricerche hanno preso parte anche un elicottero, che ha sorvolato a lungo l'area, e il personale della sezione biologica del Ris di Roma. Gli uomini in bianco. Proprio i militari col camice bianco, resi celebri - oltre che dalla loro attività professionale - da una serie televisiva trasmessa da Canale 5, sono quelli che indubbiamente colpiscono di più. Anche perché vederli all'opera da queste parti è raro.  Con l'apparecchio Luminol i militari hanno cercato tracce di sangue che fossero state cancellate, e quindi invisibili a occhio nudo. Il lavoro deve concentrarsi su ogni angolo dell'abitazione, che è a più piani e quindi richiede un po' di tempo. Ovviamente vengono cercate - oltre al sangue - ogni tipo di tracce. Il materiale raccolto verrà poi portato nei laboratori, analizzato e - a quel punto - potrà fornire eventuali indicazioni. La linea della collaborazione. Gli inquirenti hanno seguito una linea precisa. Hanno parlato a lungo e più volte con Quinci, secondo una linea di collaborazione prestabilita per carpire ogni possibile informazione. Oltre ai sopralluoghi tecnici nell'abitazione di via Matteotti, le unità cinofile e alcuni militari hanno accompagnato Quinci nei luoghi da lui indicati come possibili punti da cui partire per la ricerca. La perlustrazione sulle colline è durata dalle 16,45 alle 18, ed è ripresa verso le 22 di ieri sera. Ma di Rajmonda nessuna traccia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa