Il Tirreno

Versilia

«Sì, litigavano Ma chi sospetta di lui sbaglia»

Matteo Tuccini
<b>IN VENDITA.</b> L&#146;abitazione dei Quinci a Stiava con i sigilli: c&#146;&egrave; il cartello Vendesi
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IN VENDITA. L’abitazione dei Quinci a Stiava con i sigilli: c’è il cartello Vendesi

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 MASSAROSA. «Negli ultimi tempi litigavano spesso». La frase scappa e si perde nella gelida aria dell'Epifania, lasciando qualche puntino di sospensione immaginario. Qua, nel blocco delle case che guardano la via Matteotti, poche centinaia di metri prima di entrare nel paese di Stiava, è impossibile non sentirsi in imbarazzo per quanto sta accadendo. Così come è impossibile non rivelare che il rumore delle discussioni tra coniugi ha oltrepassato mura troppo vicine. Ed è stato catturato, suo malgrado, anche dalle orecchie di chi vuol farsi i fatti suoi.  Tra i vicini di Rajmonda Fezi e Francesco Quinci, già interrogati dai carabinieri, si mantiene un profilo tutto sommato silenzioso. Ma qualcosa sfugge al controllo dei nervi. E si sente dire che sì, Rajmonda e Francesco litigavano. Ma non si ammettono sospetti su di lui. «È un bravo ragazzo, un lavoratore». Lei, invece, riscuote minori simpatie. Nessuno spiega perché. Ci si limita a soffiare che nessuna delle famiglie che abitano nelle case circostanti aveva particolare confidenza con Rajmonda.  Difficoltà in famiglia. I Quinci sono arrivati a Stiava nel 2002, con un figlio appena nato. Cinque anni dopo ecco una splendida bambina. I figli, si sa, sono capaci di arricchire qualsiasi mondo. Col tempo, però, il clima in quella casa diventa difficile. Rajmonda esce la mattina per accompagnare i figli al nido, Francesco va al lavoro, nel laboratorio di marmo in via Aurelia sud a Viareggio. Si vedono, appunto, solo al mattino e la sera tardi.  Le divergenze si approfondiscono e probabilmente spingono la coppia verso la rottura. Ma i due abitano ancora insieme quando Rajmonda sparisce. Anche se sulla casa spunta un cartello "Vendesi".  A casa dai parenti. Francesco ora attende novità a Viareggio, la sua città, dove abita la famiglia. Con lui ci sono anche i figli: la piccola di 3 anni e il maschietto di 8, che era in Sicilia a casa di parenti e che è stato riportato a casa ieri. I Quinci sono conosciutissimi in città: il padre di Francesco è anche presidente dello Juventus Club. Da tempo hanno un'azienda, un laboratorio di marmo, un'attività a conduzione familiare. Per la famiglia Quinci, così come per i Fezi - anche loro residenti a Viareggio - sono ore tremende, di angoscia per il destino di Rajmonda. E la speranza è che presto la donna possa rientrare a casa e riabbracciare i suoi cari.

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