Sicurezza
Lassessore Viti pronto ad aprire uninchiesta sulla vicenda
Oltre 100 segnalazioni di guasti le caldaie di scuole ed edifici diventano un problema pubblico
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PIETRASANTA. Oltre 100 segnalazioni, per disservizi di vario genere, negli ultimi 3 mesi. Se non è una "strage", in quanto a guasti, poco ci manca. Lo stato delle caldaie e degli impianti di riscaldamento nei vari edifici comunali, non solo le scuole per intendersi, è piuttosto deficitario. Una situazione che, come ammesso di recente dall'assessore Italo Viti, merita «una riconsiderazione generale, con un'attenta valutazione dell'operato dei singoli uffici, nei rapporti con le aziende appaltanti e ancora nella comunicazione». I casi, limite, ma non troppo, della scuola elementare del Pollino con temperatura in aula non superiore ai 5 gradi in tre diverse occasioni e ancora delle elementari di Vallecchia e di un'ala della Pascoli-Barsanti di piazza Statuto, sono già stati oggetto di discussione: l'elenco però delle «anomalie», strutturali o di manutenzione, come detto, è piuttosto lungo e coinvolge diversi immobili. Evidentemente, negli anni, qualcosa è mancato sul piano degli investimenti e della corretta gestione della problematica se in queste ultime settimane segnalazioni di disagi sono arrivate dalla Materna Capoluogo - caldaia spenta -, Asilo nido Bambi - con una sezione del plesso al freddo -, Materna Vallecchia, al freddo così come un piano della biblioteca comunale. C'è poi la valvola che perde acqua o è difettosa - Materna Valdicastello -, ma disservizi sempre in chiave riscaldamento si sono verificati anche al Teatro comunale, presso la sede del Giudice di pace, nell'ufficio di Informazioni turistiche, al Centro Pilli di Vallecchia e nelle Officine comunali. Al gelo, in un'occasione, anche il refettorio dell'Asilo Stella di Mare, così come il Centro polifunzionale e il Centro civico La Rosa Bianca. Elenco lungo, dicevamo, ed infatti ci limitiamo ad alcune menzioni. In genere le segnalazioni di problemi trovano, in tempi abbastanza rapidi, una soluzione: questo significa che l'amministrazione non resta con le mani in mano. Resta da capire se sia meglio "tamponare" le varie emergenze, di volta in volta, o invece pensare di cominciare a investire - compatibilmente con le disponibilità di cassa - in nuovi impianti, in quanto gli attuali, o buona parte di essi, risultano essere datati e comunque mal funzionanti. Con la riapertura delle scuole vedremo se i disservizi degli ultimi mesi sono stati sanati».
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