Attenzione
Niente smaltimento lavarone al Pollino
◗
La sede dellErsu al Pollino a sinistra il consigliere comunale Alessandro Alessandrini Lo chiede il gruppo misto: la zona è oberata d'impianti
3 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. «Per la realizzazione di un impianto di trattamento del lavarone, si cerchi una sede alternativa al Pollino». A chiederlo, in un'interrogazione consiliare, Gabriele Marchetti e Alessandro Alessandrini, referenti del Gruppo Misto in consiglio. Insomma si chiede di non gravare di nuovi impianti la zona dell'inceneritore. «Utilizzare un terreno di proprietà dell'amministrazione comunale attiguo alla sede Ersu in via Pontenuovo, appunto per realizzarvi questo impianto, non ci trova - dicono - d'accordo. La località del Pollino, già gravata da pesi ambientali come il depuratore, l'inceneritore e l'attigua zona industriale, non può e non deve ospitare nessuna nuova struttura o azienda che produca impatto ambientale. E' ovviamente però fondamentale trovare risposte finanziarie ed organizzative capaci di rispondere alle emergenze ed ancor più al quotidiano, nella raccolta, nel trasporto e nello smaltimento del lavarone. Affinché ciò sia possibile un passo necessario è proprio la realizzazione di impianti per il trattamento del materiale asportato dalle spiagge, la sua separazione dalla sabbia che è la componente più ingombrante, la successiva separazione dai materiali assimilabili al rifiuto tal quale ed infine il reintegro della componente organica nel mercato dei compost o concimi da recupero». Pollino, e zone limitrofe, in particolare via Pontenuovo, che sempre a detta del Gruppo Misto, sono particolarmente carenti anche dal punto di vista viario. «Con il continuo sviluppo della zona artigianale lungo la statale Aurelia, ed in particolare con il completamento dell'area denominata "Neri", via Pontenuovo, all'altezza dell'incrocio con la stessa via Aurelia, vede peggiorare clamorosamente le condizioni strutturali del manto stradale e del traffico, con il rischio concreto di arrecare pericolo ed intralcio alla circolazione di autoveicoli, cicli e pedoni. Via Pontenuovo collega le frazioni del Pollino e della Traversagna con la statale, ma nel contempo la viabilità in oggetto - scrivono Marchetti e Alessandrini - è gravata da un importante traffico pesante volto a soddisfare le aziende che insistono nelle vicinanze, molte delle quali legate a veicoli molto pesanti, tra tutte Ersu. Un problema datato: i ripetuti bilanci annuali e pluriennali hanno previsto e stanziato somme indispensabili alla realizzazione di un'intersezione confacente alle nuove esigenze, al ripristino totale del manto stradale ed al completamento della pubblica illuminazione ancora assente nel tratto compreso tra la sede "Ersu" e l'Aurelia, senza ancora trovare risposte. Vorremo capire se oltre alla disponibilità delle somme necessarie, ci sono le idee chiare su quali possano essere le risposte adeguate, visto che l'ipotesi di una rotonda potrebbe sicuramente soddisfare tutte le esigenze, di fronte però a costi importanti e tempi più lunghi. Infatti anche un nuovo svincolo con corsie di canalizzazione oggetto di studi passati, saprebbe mettere in sicurezza la circolazione, a fronte di un impegno economico e di tempi decisamente più modesto. Quale che sia la scelta, le due frazioni e le aziende coinvolte non possono aspettare oltre e questa amministrazione - continuano dal Gruppo Misto - deve dare quelle risposte che in passato non sono arrivate, prima ancora che notizie gravi ci inducano tutti a rimedi di circostanza. Intanto si cominci con la manutenzione del manto stradale di zona».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
