Il Tirreno

Versilia

Il caso. Per tutto il periodo delle vacanze è stata aperta solo la mattina. Nonostante sia periodo di esami

Biblioteca a mezzo servizio

Studenti nella biblioteca comunale
◗
Studenti nella biblioteca comunale

La protesta degli studenti raccolta da Sinistra ecologia e libertà

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Biblioteca comunale di nuovo chiusa in occasione della vacanze scolastiche. O meglio, aperta nella sola mattina e off-limits nel pomeriggio, quando tantissimi studenti, universitari e non, affollano i locali per preparare esami e compiti assegnati dagli insegnanti in vista del rientro tra i banchi.  A protestare contro la decisione dell'amministrazione comunale sono i giovani della "Fabbrica di Nichi" della Versilia (il movimento che sostiene Nichi Vendola) insieme a Sinistra ecologia e libertà.  «"Ci risiamo, ci risiamo" esclamava Diocleziano davanti all'ennesima invasione barbarica e "ci risiamo, ci risiamo" hanno esclamato un paio di settimane fa, gli studenti universitari e delle superiori, che si sono ritrovati le porte della biblioteca, durante il turno pomeridiano, sbarrate».  «Era già accaduto infatti quest'estate, nel periodo luglio-agosto, di vedere una risorsa importante e partecipatissima come la biblioteca comunale di Viareggio, aperta solo la mattina per quasi due mesi».  «Con tutto lo scompiglio del caso: bisogna infatti prendere in considerazione le terribili temperature estive, gli esami di settembre e il fatto che la biblioteca sia dotata di un efficiente sistema di climatizzazione».  «Anche durante questo periodo di festività invernale, non si può dire che la biblioteca non abbia preso nuovamente la palla al balzo, ponendo la serrata pomeridiana per più di 15 giorni, generando come è logico, ulteriori problemi ai ragazzi, anche a fronte della imminente sessione di esami universitari».  «Così, chi proprio non ha la possibilità di studiare a casa, deve fare a meno di studiare o tentare la disperata corsa verso l'aula studio al Marco Polo, sovraffollata fin dal mattino».  «Ci si domanda in base a quale logica un servizio pubblico essenziale, come quello della biblioteca comunale si possa permettere aperture e chiusure indiscusse, non coordinate e soprattutto incapaci di prendere in considerazione la reale, misera e unica necessità degli studenti. Che è quella di avere a disposizione una semplice stanza, silenziosa, prima degli esami, per poter almeno portare avanti quei sogni già malconci e massacrati dalla prima temuta e ora ufficiosa riforma Gelmini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa