Proteste
Acquisto assolutamente normale
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Il campo a Torre del Lago dove vivevano Vera Carmazzi e Domenica Semeraro Alberto Massa spiega la compravendita delle case Carmazzi-Semeraro
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VIAREGGIO. Il vertice fra carabinieri e Pm non sembra avere partorito niente sul caso delle due donne scomparse a Torre del Lago. L'unica vera novità è che la famiglia Massa acquirente delle due case delle donne, tramite Remorini - unico indagato della vicenda - è fuori dalla vicenda, dopo che ha chiarito tutti i passaggi. Dall'ingegner Alberto Massa riceviamo questa lettera. «Mi corre l'obbligo di formulare opportune precisazioni - scrive l'ingegnere - a fini di tutelare la mia correttezza e onorabilità, in merito a notizie di stampa diffuse negli ultimi mesi sulla vicenda dell'acquisto della quota del 50% di proprietà di due immobili - nel giugno 2006 - già di proprietà della signora Maddalena Semeraro. Le vicende così come ripetutamente e ossessivamente riportate sono imprecise, e per certi versi anche molto scorrette. Infatti mio fratello non ha mai acquistato alcun immobile da alcuno, come invece erroneamente riportato - e direi volutamente. Ho acquistato nel giugno di quasi 5 anni fa la metà delle due proprietà, una piccola viareggina completamente da rifare, e un appartamento gravato da un contratto di locazione di 8 anni, regolarmente registrato in non buone condizioni; ho peraltro convenuto con la signora Semeraro il patto che la famiglia Semeraro - Carmazzi sarebbe rimasta ad abitare per 5 anni in comodato gratuito. Di queste due condizioni ho tenuto conto nel proporre la mia offerta che è stata liberamente e consensualmente accettata dalla signora Semeraro». «Ho visto appena due volte la signora Semeraro - continua il professionista - e mi è apparsa assolutamente normale, senza nessun segno di una qualsiasi limitazione della propria volontà; ho concordato il prezzo che è stato regolarmente versato. Né io né mio fratello conosciamo le ragioni per le quali la signora Semeraro e i suoi familiari hanno deciso di vendere e la questione, tra l'altro, come è ovvio, non ci riguarda. L'atto è stato stipulato di fronte al Notaio con il procuratore della signora Semeraro la quale, verbalmente, nei soli due incontri avuti di persona, mi aveva confermato la piena fiducia nel proprio rappresentante. Mio fratello Avv. Massa, che non conosceva le signore, mi ha solo segnalato la possibilità di acquisto in quanto in quel periodo non aveva la disponibilità. Non intendo riferire ulteriori particolari sulla vicenda in quanto, non appena sono apparse le prime notizie di stampa, io stesso mio fratello, l'Avv. Massa, e i suoi familiari che hanno acquistato le quote degli immobili, gravate delle stesse limitazioni di cui sopra, nei due anni successivi cessione effettuata dalla sig.ra Sabrina Paolini, assistita da un legale di Camaiore che nulla ha avuto da ridire sul prezzo -, ci siamo presentati spontaneamente ai Carabinieri che indagano sulla vicenda, producendo tutte le copie degli atti e degli assegni non trasferibili versati ai venditori». «Le altre persone coinvolte, si sono dichiarate, e sono, disponibili, a fornire ogni informazione che l'autorità riterrà utile. E - prosegue Alberto Massa - hanno espresso questa disponibilità più volte consentendo, senza alcuna disposizione coattiva degli inquirenti, la visita agli immobili dei quali hanno messo a disposizione le chiavi. Mio fratello che gode di ampia stima e prestigio nell'ambiente professionale e non solo, ha scelto la via del silenzio».
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