Sicurezza
Un'impiegata dell'Asl accusa
Nuovo fronte nel caso delle due donne scomparse
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VIAREGGIO. Un'altra donna accusa Massimo Remorini. Non si tratta di case vendute, ma di altri affari. Anche lei si è rivolta all'avvocato Fabrizio Miracolo per denunciare l'indagato del caso delle due donne scomparse da Torre del Lago. In questo ultimo caso, la donna lamenterebbe problemi per un affare di compravendita di motorini. La donna è una persona conosciuta, lavora all'Asl Versilia e non sembra né a caccia di notorietà, nè di rivalsa. L'avvocato Miracolo segue già gli interessi di Raffaella Villa, la 42enne originaria di Como che ha dichiarato di avere venduto una casa ad un parente della famiglia dell'avvocato Massa tramite lo stesso Remorini. Ma che soprattutto accusa il 53enne camaiorese di non avere visto i soldi della compravendita. Ma questa nuova donna che appare nella vicenda non ha - naturalmente niente a che fare con il caso di Vera Carmazzi e Maddalena Semeraro (figlia e madre) scomparsa dalla scorsa estate da Torre del Lago dopo la vendita delle due case a membri della famiglia Massa, noto avvocato viareggino. Però questa impiegata dell'Asl che appare all'orizzonte (caso strano, sempre donne in questa vicenda) potrebbe far cambiare la strategia digensiva dell'avvocato Giorgio Paolini, difensore di Remorini? «Dovremmo iniziare a valutare iniziative legali per difendere il mio assistito - conferma Paolini - da queste persone che spuntano così e accusano senza prove». Di certo il caso della signora Villa potrebbe - ripetiamo potrebbe - avere qualche attinenza con quelle donne somparse, ma solo sul piano della presunta fregatura presa dalla donna al momento della vendita della casa in una zona, fra pretura e centro Marco Polo, non certo disprezzabile dal punto di vista residenziale. Insomma sul fronte delle donne scomparse non c'è niente di nuovo. Anche la notizia della firma falsa sul contratto di affitto del campo sembra ad occhio e croce un falso problema. Il campo dove abitavano le due donne in roulotte era stato affittato dalla ditta Edilmare, il cui titolare ufficiale era David Paolini, il figlio. Ma se in scrittura privata, invece che David avesse firmato Remorini, la sostanza non cambia. E' stato chiaro fin dall'inizio che Remorini è il dominus di David e delle due donne. Per questo motivo da tempo, i carabinieri ripetono a Remorini: le hai accudite per mesi, è possibile che tu non sappia come e quando se ne sono andate? Sempre che se ne siano andate. In ogni caso i carabinieri, nonostante le ricerche fatte nel lago, non escludono che le donne possano essere ancora vive, magari nascoste da qualcuno per qualche oscuro motivo. Il vertice fra il pm tornata dalle ferie e i carabinieri a ieri non aveva portato a nuovi provvedimenti. Anche perchè i filoni di indagine sono due. C'è il sequestro di persone e gli altri reati che riguardano la scomparsa delle due donne e c'è il reato di circonvenzione d'incapace. Questo secondo filone potrebbe vedere presto allargarsi il numero di indagati. Intanto la trasmissione di RaiTre Chi l'ha visto? è tornato in Versilia. Ma c'è il rischio che sia costretto ad occuparsi anche del nuovo caso di scomparsa avvenuto a Stiava. C. B.
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