Il Tirreno

Versilia

Sanzione di 200 euro per non aver scaricato correttamente il materiale

Sbaglia cassonetto, multato

L’assessore Claudia Bonuccelli
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L’assessore Claudia Bonuccelli

Controlli più stretti dei vigili sull'ambiente

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 CAMAIORE. Multa di 200 euro per aver buttato i rifiuti nel cassonetto sbagliato. E' uno dei primi cittadini rimasti impigliati nella maglia sempre più stretta, che il Comune sta stringendo intorno a chi determina, col proprio comportamento incivile, discariche abusive. L'assessore all'ambiente Claudia Bonuccelli non ci sta a sentirsi addossare, come fa il Pd, le responsabilità di un fenomeno difficile da arginare. «Il Comune - dice - sta già facendo la sua. Abbiamo già attuato - sottolinea Bonuccelli - una serie di provvedimenti per arginare il problema delle discariche; abbiamo intensificato gli accertamenti su tutto il territorio, con l'intervento della Polizia municipale; abbiamo inasprito le sanzioni per chi abbandona i rifiuti ingombranti, o per coloro che non usano in modo appropriato i contenitori destinati al conferimento dei rifiuti. Abbiamo, allo stesso tempo, promosso una campagna di comunicazione per illustrare ai cittadini i particolari dell'ordinanza e le relative sanzioni previste». Resta difficile, ammette l'assessore, contrastare il fenomeno. Ma i primi effetti si possono vedere. «Pochi giorni fa - dice - è scattata la prima multa di 200 euro, effettuata dalla municipale, che ha sorpreso un cittadino a conferire materiale nei contenitori sbagliati». Servirà, si spera, da monito anche per gli altri.  La critica del Pd, per l'amministrazione, è esagerata. «Non abbiamo mai negato la presenza delle discariche e stiamo cercando, con diversi strumenti messi in campo, di risolvere il problema. Il Pd cosa ha fatto, invece, se non attuare un'opposizione distruttiva, che non aiuta certo a migliorare il nostro territorio? Alla ricerca estrema di visibilità - accusa Bonuccelli - i vari esponenti del Pd si limitano, periodicamente, ad inviare alla stampa l'elenco delle discariche. Perché, mi domando, una volta appurato il problema non lo denunciano all'ufficio ambiente, che potrebbe adottare le misure necessarie per la rimozione? Evidentemente sono più interessati ad uscire sul giornale, piuttosto che fare qualcosa per il bene della comunità».

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