Il Tirreno

Versilia

Madre scomparsa. Il marito è disperato e teme per la donna: non è da lei non cercare i bambini

«Qualcuno le ha fatto del male»

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SOTTO SEQUESTRO. I sigilli apposti all’abitazione dei Quinci di via Matteotti a Stiava

Ma Francesco non smentisce che il matrimonio con Rajmonda era in crisi

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 MASSAROSA. «Non ha telefonato ai bimbi, non è da lei. Qualcuno le ha fatto del male». È soprattutto questo elemento a inquietare chi conosce bene Rajmonda Zefi, 30enne di origine albanese scomparsa dal 31 dicembre scorso. Perché le difficoltà col marito ci possono essere, ma ai figli si vuole sempre far sapere dove si è. E soprattutto se si sta bene.  E i figli, una femminuccia di 8 anni e un maschietto di 3, Rajmonda li ama eccome. È quel bene che fa parte del bagaglio di ogni mamma. E che può superare ogni difficoltà. Anche se stavolta le nebbie sembrano difficili da diradare. Così come il nodo di un giallo, l'ennesimo che colpisce la Versilia. E che stavolta ha per set una tranquilla casetta alla Gulfa. Una zona nota per le sagre, invece che per i misteri. E che non sembra credere a quanto sta accadendo a due passi da casa propria.  La passione per lo spettacolo. Rajmonda Zefi si è sposata con Francesco Quinci nel 2002. La loro avventura è quella di una coppia giovane in un mondo pieno di ostacoli per quelli della loro età. Ci sono i figli e c'è il lavoro che bisogna portare avanti con sacrificio, perché una famiglia non campa d'aria. Francesco lavora in un piccolo laboratorio di marmo a Viareggio, un'attività a conduzione familiare. Lei, invece, è attratta dal mondo dello spettacolo. L'aiuta il fisico, è carina. Per un po' di tempo lavora come ballerina. Poi inizia a organizzare iniziative che abbiano a che fare con quel mondo. Perciò promuove concorsi di bellezza e serate, appuntamenti, eventi di ogni sorta.  Momento di crisi. Ovviamente, come in ogni avventura, ci sono i momenti belli e quelli difficili. A volte si riescono a superare, a volte no. Si pensa sempre al bene dei figli, ma senza prendersi in giro. E per la famiglia Quinci il momento di crisi arriva e sembra irreversibile. I due sono in rotta, si pensa al divorzio come soluzione drastica, ma inevitabile. Poi, improvvisamente, lei scompare. Dal giorno di S. Silvestro, il telefono della donna tace. Il marito segnala il caso ai carabinieri, che fanno presente che bisogna attendere 48 ore per sporgere denuncia. E il 3 gennaio Francesco firma la richiesta di intervento delle forze dell'ordine.  In ansia. Ora il marito e i conoscenti di Rajmonda attendono notizie. Francesco è a Viareggio, in ansia. È preoccupato per le sorti di sua moglie, ed è sconcertato per i sospetti che - come in ogni giallo - gravitano immediatamente sul marito. È lui il primo a pensare che qualcosa non sia andato per il verso giusto. Che i problemi ci sono stati, ma una fuga del genere non è da Rajmonda. E che se lei non si prende neanche la briga di far sapere ai suoi piccoli che la loro mamma sta bene, qualcosa non quadra. ALTRO SERVIZIO A PAG. 13

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