Il Tirreno

Versilia

Caro Umbi, sei sempre con noi

La scuola di Pieve a Elici ricorda il bimbo scomparso

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 MASSAROSA. Due anni fa la scomparsa di Umberto Iacomino, dieci anni, morto mentre giocava in una piazza a San Pellegrino in Alpe dove era in vacanza con la famiglia. Gli amici della scuola di Pieve a Elici e le insegnanti lo ricordano con immutato affetto.  "Chiamami con il nome che mi hai sempre dato...continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme...Il tuo sorriso è la mia pace». Questo estratto da una preghiera di Sant'Agostino, è il pensiero che accompagna noi insegnanti alla Scuola Primaria di Pieve a Elici, ogni volta che portiamo i bambini fuori a giocare. Perchè se è vero che Umbi ci ha lasciato tragicamente due anni fa, e un piccolo olivo piantato nel giardino ci ricorda sempre il bambino gentile che era, è vero anche che noi abbiamo voluto continuare a giocare con lui e per lui. Ed è bello quando i bambini schiamazzano nel cortile quasi a volersi far sentire da lui, o giocano a "Riga" (il gioco inventato da Umbi e dai suoi compagni ormai alle scuole Medie), oppure si rincorrono intorno a quell'alberello, soprattutto i più piccoli che nemmeno lo hanno conosciuto, aggrappandosi talvolta ai suoi fragili rami, quasi volessero prenderlo per mano. E tu hai voglia di dir loro di allontanarsi, che lo possono sciupare: per un po' girano al largo, ma poi è più forte di loro e tornano lì. Noi ci guardiamo e sorridiamo: tu continua a chiamarci, Umbi, che noi continueremo a giocare con te.

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di Redazione Pisa