Attenzione
Micheli: «Attenti
alle speculazioni»
alle speculazioni»
Villa Cavanis, avvocato scrive ai Borbone
1 MINUTI DI LETTURA
CAPEZZANO. Si disturbano persino i discendenti dei reali Borbone, pur di evitare una possibile speculazione edilizia. E' un avvocato versiliese, Franco Micheli, a prendere carta e penna e scrivere ai proprietari originari di Villa Cavanis. L'edificio storico di Capezzano, dove è nata anche Zita, l'ultima imperatrice d'Austria (vedi foto) che oggi i frati vogliono vendere (la villa, il parco e la struttura che risale agli anni '50, per un totale di una ventina di milioni di euro) e che il sindaco ha detto di voler trasformare (con l'aiuto di imprenditori privati) in una sorta di residenza assistita per anziani. «La presente - scrive l'avvocato Micheli ai signori Sixto Enrique di Borbone e Jean Pierre Hubert, residenti in Svizzera - per comunicarvi che gli immobili che comprendono Villa Cavanis, a Capezzano, da voi donato al Comune di Camaiore per finalità non di lucro, ma sociali per persone bisognose e meritevoli non in grado di mantenersi con il proprio reddito, per le finalità di studio e di alloggio, sarà oggetto di una grossa operazione immobiliare da parte del Comune di Camaiore, per la realizzazione di numerosi appartamenti con relativo proprio ingente profitto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
