Il Tirreno

Versilia

Nautica, tutti gli ordini per il 2011

Corrado Benzio
Ennio Bonomo (Codecasa) annuncia l’apertura del nuovo cantiere a Pisa per un investimento di 20 milioni A sinistra una barca viene traslocata (lunedì 3 gennaio) nel cantiere Azimut in Darsena
◗
Ennio Bonomo (Codecasa) annuncia l’apertura del nuovo cantiere a Pisa per un investimento di 20 milioni A sinistra una barca viene traslocata (lunedì 3 gennaio) nel cantiere Azimut in Darsena

Azimut ha in cantiere 67 barche, Balducci con Baglietto è a quota 25

3 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Azimut Benetti ha in cantiere 67 progetti per un totale di 2386 metri lineari di barca. L'azienda di Paolo Vitelli con questi numeri si trova al secondo posto nella classifica mondiale per gli ordinativi 2011.  Il dato è ricavato dalla classifica che ad ogni inizio anno il mensile Usa Boat International stila sentendo in viva voce i cantieri di tutto il mondo.  Per poche decine di metri Azimut-Benetti arriva seconda dietro al gruppo Ferretti che totalizza molti più progetti (76 in tutto), ma essendo fatti da barche più piccole, il risultato finale dei metri lineari è superiore di poco: 2401 metri contro i 2386 di Benetti.  A leggere questa classifica - ricordiamolo fatta sulla base dei dati forniti dalle singole aziende - sembrerebbe che la nautica versiliese goda di ottima salute.  Al terzo posto di questa Coppa del mondo delle barche troviamo il cantiere Sanlorenzo di Massimo Pierotti e quarto - grazie ai numeri portati dalla nuova acquisizione - il gruppo Overmarine-Baglietto-Pisa. E ancora in 9ª posizione c'è Fipa-Group di Guidetti ed in undicesima Perini Navi.  Fra i primi venti cantieri al mondo, al di là di Ferreti c'è solo un'altra azienda non versiliese ed è la Lepoard yacht di Pisa.  Che i tempi siano pronti per ripartire? Lo chiediamo a Giuseppe Balducci che proprio ieri ha avuto l'ok definitivo per il concordato preventivo e di fatto ha acquisito il gruppo Baglietto.  «Io resto del parere che la situazione in Darsena e nella nautica in genere resta difficile - spiega l'imprenditore viareggino - diciamo che si vede pià gente, maggior movimento di possibili acquirenti. Ma molti di questi vogliono fare l'affare: sanno che i cantieri sono in crisi e cercano di comprare a saldo l'invenduto oppure di imbostare una nuova barca ma praticamente a prezzo di costo. Per un cantiere potrebbe voler dire lavoro, ottenere una commessa a prezzo di costo, ma c'è il rischio che qualsiasi piccolo imprevisto possa fare saltare il budget».  Eppure, ripetiamo qualcosa si muove. Il cantiere Codecasa ha ricordato al Sole 24 Ore le due barche da oltre 60 metri consegnate nel 2010 a due armatori cinesi, con l'ipotesi di una terza commessa. Con la novità che da ora in poi le barche verranno impostate nel nuovo cantiere che Coidecasa ha aperto a Pisa.  E' di 20 milioni di euro l'investimento fatto in Darsena Pisana, per realizzare quattro capannoni industriali.  Codecasa sposterà ai Navicelli la produzione più pesante. «Prima davamo in giro le subforniture, ora abbiamo deciso di stabilire questa base a Pisa», spiega Ennio Buonomo.  Sotto il marchio Codecasa si ritrovano in totale tre aziende il cui fatturato è passato dai 49 milioni del 2009 ai 74 milioni del 2010, con l'incidenza dell'export sui ricavi salita dal 78 all'87%.  La vera novità, annunciata da Ennio Bonomo ai giornali è che dalla «scorsa primavera i telefoni del cantiere hanno ripreso a squillare, dopo che per tutto il 2009 sono rimasti praticamente muti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa