Sicurezza
Il caffé al bar sale ad un euro
Marco Pomella
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Caro caffé nei bar di Massarosa Rincari a Massarosa: per un cappuccino ci vuole 1,20 euro
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MASSAROSA. Aumenta il costo della tazzina nei bar di Massarosa. Quasi in contemporanea, il 1º gennaio diversi esercizi hanno adeguato i prezzi: ora si paga fino ad un euro per un caffé, un euro e 20 per un cappuccino. La maggior parte degli esercizi ha ritoccato in eccesso i prezzi: chi non lo ha ancora fatto pensa di farlo nel giro di qualche settimana. I rincari si riscontrano su tutto il territorio, da Quiesa fino a Piano di Mommio, da Massarosa a Gualdo, tranne qualche rara eccezione. Tre bar hanno portato il costo del caffé da 90 centesimi ad un euro, e il cappuccino da un euro e 10 ad un euro e 20 centesimi, dal primo gennaio. Si tratta del Caffé Tiffany (sulla Sarzanese davanti il Municipio), il bar Argentona (tra la Sarzanese e via Portovecchio) e il bar Chiara (sempre sulla Sarzanese, ma all'uscita dell'autostrada, di fianco alla Conad). Il perché lo spiega il titolare dell'Argentona, Andrea Brocchini. «Da inizio anno - spiega - il distributore ha aumentato il costo del caffé. Un aumento, Iva esclusa, di circa un euro e mezzo al chilo. Per questo siamo stati costretti ad adeguare i prezzi di caffé e cappuccino». Gli facciamo notare, che ora per prendere un macchiato a Massarosa si paga (quasi) come a Viareggio. «E' vero - dice - ma almeno a Massarosa nessuno ti fa pagare nulla se ti siedi al tavolo». Se si lascia il centro di Massarosa e ci si sposta nelle frazioni più "periferiche" il caffé si trova ancora sotto all'euro (l'eccezione è Gualdo, dove il caffé costa già un euro). Ma è solo questione di tempo. Al bar Centrale di Quiesa, ad esempio, la tazzina costa ancora 90 centesimi. «L'avevamo già aumentato da 80 a 90 questa estate - dice la titolare - e non possiamo aumentarlo di nuovo dopo 6 mesi; i clienti non capirebbero. Ma l'aumento dei costi del distributore non ci lascia scelta; tra qualche mese saremo costretti a rivedere di nuovo i prezzi». Anche a Stiava, al Caffé Sul Ponte, troviamo ancora il caffé a 90 centesimi e il cappuccino a €.1,10. «Proprio in questi giorni abbiamo ricevuto la lettera che ci avvisava dei rincari - conferma la titolare, Alessandra Del Ponte - e cerchiamo di resistere quanto possiamo; ma tra qualche settimana l'aumento della tazzina sarà inevitabile». Aspetta, invece, che anche i bar intorno si adeguino per poi aumentare i prezzi, il bar Coluccini, sulla Sarzanese a Piano di Mommio. «Per ora 90 il caffé, 1,10 il cappuccino. Ma appena i bar intorno sono d'accordo si alza ad un euro il caffé e uno e venti il cappuccino; inevitabile». Dieci centesimi di aumento possono sembrare pochi. Ma dal punto di vista del cliente, per chi è abituato magari a prendere due caffé al giorno si troverà a spendere circa una settantina di euro in più in fondo all'anno. Tra i pochi che da due anni e mezzo mantengono gli stessi prezzi e, per ora, non sembrano intenzionati ad aumentarli, sono i titolari del bar Centro, a Piano di Conca. Anche qui bastano 90 centesimi per un caffé. Sugli aumenti, a quanto pare, non pesano affatto gli affitti degli immobili, che tutti ci dicono abbastanza stabili. Quanto, appunto, il rincaro delle materie prime. Un aumento, che presto ritroveremo anche nei supermercati, causa il rincaro del costo del petrolio e, ancora di più, di quello del grano e di diverse altre materie prime.
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