Sicurezza
Ersu corre verso i privati
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Limpianto Ersu al Portone e Alberto Giovannetti Via al piano di risanamento, poi vendita del 40% delle quote
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PIETRASANTA. Ersu corre verso la parziale privatizzazione. La società che raccoglie i rifiuti per conto dei Comuni di Pietrasanta, Massarosa, Seravezza, Forte dei Marmi e Stazzema dovrà mettere a bando, per legge entro la fine dell'anno, dal 40 al 49% delle sue quote. I consigli comunali - Pietrasanta proprio il 30 dicembre - hanno varato il piano di risanamento di un'azienda che negli anni ha incontrato notevoli problemi finnaziari perchè i Comuni soci hanno sempre pagato in ritardo le prestazioni. Adesso, pare, si cambia musica. I segnali c'erano già tutti: l'azienda dal 1,4 milioni di deficit del 2009 chiuderà il 2010 con circa 300mila euro di buco, segno che la gestione del presidente Alberto Ramacciotti sta dando i suoi frutti. Ma non basta. Visto che una parte delle quote va per legge venduta è bene arrivare all'appuntamento con una azienda con i conti in regola per poter realizzare più soldi possibile. Il piano di risamento è complesso, e visto che non è possibile la ricapitalizzazione, verrà stipulato un mutuo di circa 5milioni necessari anche ad alcuni investimenti sugli impianti. C'è anche l'intenzione, Forte dei Marmi permettendo, di chiedere il cambio di destinazione urbanistica (in residenziale ovviamente) di un immobile della società che si trova in una locazione impropria (intorno ci sono solo case) e con problemi riguardo anche alla presenza di un fosso. Se il cambio urbanistico sarà possibile ovviamente la vendita potrà fruttare parecchi soldi. Il piano comporta però lo stop provvisorio alle assunzioni, anche al turn over. E probabilmente non verranno connfernato alcuni contratti a termine. Questo perchè i Comuni hanno rinegoziato i contratti di servizio ma senza un sostanziale aumento della spesa e degli investimenti. Ersu invece investirà. A partire dall'impianto per la lavorazione del lavarone previsto al Pollino. Ma su questo, e non solo su questo, accende una polemica il capogruppo del Pdl Alberto Giovannetti. «Una ubicazione sbagliata: il Pollino è già gravato in maniera pesante: dal termovalorizzatore al depuratore. E' il caso di trovare altra collocazione per tale impianto, perché i disagi devono essere equamente distribuiti. Tnato più che Ersu pensa al ritiro dalle abitazioni e non solo, di materiali speciali da stoccare nell'area delle Colmate sempre al Pollino, questo grazie al silenzio di R.C.». Giovannetti punta l'indice anche su alcuni aspetti del contratto di servizio firmato dall'amministrazioen Lombardi: «Comporta dei tagli, tagli ai giri per quanto riguarda la raccolta dei vari materiali differenziati tramite il porta a porta, nonostante ci sia un aumento consistente della tassazione, questa nuova situazione obbligherà le famiglie a tenere una settimana intera certi materiali che oltre ai cattivi odori comportano la ricerca più spazio dato il volume, e non tutti hanno più spazio. In certi casi ci sarà un abbandono di tali materiali. Pagheremo di più senza avere contemporaneamente un miglioramento dei servizi di raccolta, ma avremmo un peggioramento notevole. Alla faccia di una sinistra a cui e' sempre stato a cuore il problema ambientale, speriamo almeno che a breve ci sia un allargamento del porta a porta».
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