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Versilia

Elezioni, la Lega Nord scarica Monaco

Simone Tonini
<b>URNE BOLLENTI.</b> Sopra, Vincenzo Capovani
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URNE BOLLENTI. Sopra, Vincenzo Capovani

Capovani: è un uomo di Alessandrini, serve un nome nuovo

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 SERAVEZZA. «Davide Monaco è uno strumento di Lorenzo Alessandrini, dell'UdC e Fli: per questo invitiamo il PdL a rivedere il nome da candidare a sindaco». Non usa giri di parole Vincenzo Capovani, segretario provinciale della Lega e referente per Seravezza, nell'esprimere la posizione del Carroccio sulla candidatura presentata dal centrodestra per le comunali di primavera.  Quelle anticipate dal nostro giornale nei giorni scorsi non erano solo voci di corridoio e Capovani lo conferma. «Niente di personale contro Monaco, ci mancherebbe - chiarisce Capovani - ma noi a questo gioco non ci stiamo. Presentarsi così alle prossime comunali sarebbe un suicidio: l'intesa con le altre forze del centrodestra si può trovare ma è necessario un altro nome».  L'obiezione potrebbe essere che la Lega in un primo momento aveva dato il proprio assenso per poi fare marcia indietro: «Non è proprio così - risponde Capovani -. Scegliendo di concorrere con una lista civica, avevamo posto tre condizioni: che il candidato fosse espressione della piana, dove risiede la maggioranza della popolazione e motore socioeconomico del comune; che non fosse una lista sotterranea di Alessandrini (che invece si sta muovendo per Monaco), che fossero considerate le associazioni e le parti di società che chiedono il nostro sostegno. Queste condizioni non sono state rispettate: Monaco è espressione del capoluogo, Alessandrini tira le fila e il PdL ha tradito le aspettative di molti cittadini». Eppure, dice Capovani, la "quadra" era stata trovata: «I nomi c'erano, l'accordo era praticamente fatto. Poi è sbucato il nome di Monaco, presentato in Sala Cope dall'attuale coordinatore di Futuro e Libertà, Dal Torrione. Con alle spalle Alessandrini, che in questi anni non è mai stato a Seravezza seguendo solo tre consigli comunali. In sostanza si sta creando un asse UdC-Fli che di fatto potrà estromettere Lega e PdL dal futuro scenario politico: con questi presupposti, infatti, non c'è prospettiva per il centrodestra seravezzino. Per una lista civica andavano bene i nomi sui quali era stato trovato l'accordo (Capovani non li dice ma uno sicuramente era Da Prato, l'altro probabilmente un uomo nuovo della politica molto conosciuto sulla piana, ndr)».  Per arrivare alle elezioni con una lista unica di centrodestra la strada è ancora lunga, ma la Lega non chiude le porte a nessuno: «Chiederemo al PdL di modificare il nome del candidato. C'è la concreta possibilità che importanti realtà associative o gruppi di cittadini che chiedono il nostro supporto si sentano abbandonati di fronte a questo scenario, che non condividono come noi non lo condividiamo. La Lega non vuole lasciarli soli correndo il rischio, per giunta, che si presentino con una lista civica. Sono loro ad essere radicati sul territorio e vicini alle esigenze del paese».  Il PdL, secondo Capovani, «è stato debole e non è riuscito ad imporre la sua linea. Non vogliamo essere una ruota del carro targato UdC-FLI, con Alessandrini alla guida, seppur dietro le prime linee. Ci provò già con Marcucci e perse, poi cinque anni fa: stesso disastroso risultato».  

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