Il dolore
«Aumenti, la Salt ha esagerato»
Luca Cinotti
Rabbia contro il caro-Bretella. I compensi degli amministratori
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VIAREGGIO. «La Salt, con gli aumenti del pedaggio sulla Bretella, ha esagerato». Non usa mezzi termini l'assessore provinciale Emiliano Favilla, da sempre impegnato sul tema del caro-autostrada. E mette sul piatto un tema che a lui, come responsabile della vibilità, sta particolarmente a cuore: quello degli investimenti. Un punto al quale dovrebbero essere legati gli aumenti delle tariffe e che, invece, sembrano essere al palo: «Gli investimenti fatti - dice Favilla - sono stati ampiamente ripagati». E su quelli del futuro sembra esservi incertezza. È tramontata, infatti, la promessa della terza corsia che doveva arrivare dalla Versilia fino a Santo Stefano Magra, dopo che le pesanti prescrizioni imposte dal ministero dell'ambiente avrebbero richiesto un progetto in gran parte rinnovato. Al suo posto dovrebbe arrivare una "terza corsia dinamica", espressione usata per indicare l'utilizzo della corsia di emergenza (opportunamente allargata a scapito delle altre due) come terza corsia in caso di incidente o di traffico particolarmente sostenuto. L'addio a questo progetto (o comunque il suo fortissimo ridimensionamento) ha significato anche il taglio di altri investimenti che andavano sotto la voce di "opere complementari", a partire dal sospirato prolungamento della Variante Aurelia. «Un interlocuzione con Salt è in corso - ammette Favilla - e vedremo se sarà possibile comunque ottenere alcune opere». Ma, insomma, i famosi investimenti che possano giustificare l'aumento di 20 centesimo della Bretella (da 2,70 a 2,90 per andare da Viareggio a Lucca Ovest), sembrano ancora dei fantasmi. L'impennata dei prezzi al casello non va giù all'amministratore provinciale anche per un altro motivo: «Sal aveva annunciato un aumento delle tariffe del 4,76%. Invece è stato ben maggiore, sull'ordine di quasi l'8%, utilizzando il "comodo" meccanismo dell'arrotondamento. Un salasso del quale, secondo la Salt, bisogna ringraziare il ministro Altero Matteoli». Va ricordato, a onor del vero, che a incidere sul pedaggio c'è anche l'aumento del canone di concessione che va nelle casse Anas (2 millesimo a chilometro). Ma bisogna pur dire che la "fetta" di incremento a favore del concessionario viene sì decretata dal ministro dei trasporti, ma sulla base di una proposta presentata dallo stesso concessionario e vagliata dall'Anas. A rendere un po' più amara (se possibile) la pillola ci sono i compensi assai importanti che vengono percepiti dai consiglieri di amministrazione di Salt, alcuni dei quali indicati dagli enti pubblici che hanno quote nel capitale sociale. Al presidente Fabrizio Larin vanno 60mila euro annui, mentre per il vicepresidente e amministratore delegato Enrico Arona la cifra si ferma a 50mila euro. Ci sono poi ben 22 consiglieri di amministrazione che percepiscono una cifra base di 8.500 euro l'anno, più un gettone di presenza di 500 euro per ogni riunione del consiglio di amministrazione. In questo plotone molti nomi noti alle cronache politiche e amministrative. Come l'ex sindaco di Forte dei Marmi Roberto Bertola, che di Salt è stato a lungo presidente e che ora ricopre la carica di vice di Fabrizio Larini. Ex sindaco pure Gianluigi Burrafato, che per il partito socialista vestì la fascia tricolore a La Spezia a inizio anni Novanta. E, visto che si parla di sindaci, non si puàò non citare Mauro Favilla, primo cittadino di Lucca. O, ancora, Massimo Caleo, che ricopre la carica nel comune di Sarzana: il primo per il centrodestra, il secondo per il centrosinistra. A diventare sindaco (a Lucca) ci provò anche un altro consigliere, l'avvocato Marco Brancoli Pantera, poi uscito dal consiglio per dissapori con Favilla. E dalla storia della destra lucchese arriva un altro avvocato, Franco Ravenni, ora coordinatore provinciale del Pdl. I due nomi indicati dalla Provincia sono invece quelli di Andrea Carrara e di Riccardo Brocchini, presidente Pd del consiglio comunale di Massarosa.
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