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Due locali contro la rotatoria

Due locali contro la rotatoria

Kama Kama e Ponte di Sasso: niente lavori tra Provinciale e Sarzanese

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CAPEZZANO. Quando si dice "fare i conti senza l'oste". Proverbio adatto per il problema che Provincia e Comune si ritrovano per le mani. E' proprio un'osteria, infatti, insieme ad una discoteca, a mettere il bastone tra le ruote ai progetti di viabilità della zona di Ponte di Sasso. Lavori, che da Palazzo Ducale è già stato deciso partiranno per la fine del 2011.  L'intervento è quello che dovrebbe servire, da una parte alla messa in sicurezza del fiume Camaiore (in particolare con l'adeguamento dello stesso ponte); dall'altra dovrebbe andare a snellire il traffico, eliminare il semaforo, e creare una grande rotatoria tra via Provinciale e via Sarzanese (dalla quale partirebbero anche i raccordi per via delle Bocchette e per la futura strada alternativa a Camaiore).  Qualche giorno fa però, l'avvocato Franco Micheli ha inviato una lettera al Comune e alla Provincia, chiedendo «l'annullamento della futura realizzazione della rotatoria».  Micheli parla a nome di due attività commerciali, il bar-osteria Ponte di Sasso (che ci risulta lavori tutto l'anno per colazioni, pranzi e cene) e la storica discoteca Kama-kama (attiva soprattutto in estate e nei fine settimana). «Le aree interessate alla progettazione della rotatoria - scrive il legale - sono già occupate da attività commerciali».  Noi il progetto della futura rotatoria non l'abbiamo ancora visto. Ma pare ovvio che saranno interessate direttamente le due attività, perché da una parte c'è il fiume, dall'altra una zona destinata ad urbanizzazione; lo spazio rimanente è quello dove lavorano le due aziende. Le due attività fanno presente, che quella zona, urbanisticamente, ancora oggi è destinata ad «insediamenti per il tempo libero e l'accoglienza turistica» e non per far passare una strada. E sottolineano che realizzare quell'opera significherebbe «demolire e far scomparire due locali storici». Chiedono, quindi, al Comune di Camaiore e alla Provincia di Lucca di fare dietrofront.  Il primo che contattiamo è Mauro Santini, assessore comunale ai lavori pubblici.  «Quella rotatoria - dice - non è tra le nostre priorità, tanto è vero che non è mai stata inserita in alcun piano delle opere pubbliche. Detto questo, è sicuramente un'opera importante, sia per la sicurezza del fiume, che per snellire il traffico e fare da raccordo con altre importanti strade. Le competenze però, spettano esclusivamente alla Provincia - conclude - noi, come abbiamo sempre fatto, cercheremo il dialogo con i privati che lavorano nella zona».  Più netto, invece, il commento dell'assessore provinciale alla viabilità, Emiliano Favilla. «Se le preoccupazioni sono per l'area a ridosso del campo sportivo, quella che prossimamente sarà urbanizzata, possiamo garantire che l'intervento della rotatoria è pienamente compatibile. Se le preoccupazioni riguardano, invece, i manufatti a ridosso con la Provinciale - dice Favilla - il problema non esiste, perché quei manufatti, per quel che ne so, sono abusivi e mai stati sanati. Anzi, se fossero stati sanati si tratterebbe di un illecito da parte del Comune».  «L'opera - conclude Emiliano Favilla - ha, comunque, priorità su queste preoccupazioni, perché risolve due importanti problemi: sicurezza e viabilità».  Favilla poi, confermando quanto affermato qualche settimana fa dal suo compagno di giunta Silvano Simonetti (ambiente), ribadisce: i lavori partiranno per la fine del 2011.

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