La manifestazione
Bretella, aumento senza fine
In tre anni siamo passati da 2,20 a 2,90 euro. E non è finita qui
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VIAREGGIO. Solo tre anni fa sembrava un sogno (pardon, un incubo). Ora quota tre euro per percorrere i 25 chilometri (raccordi compresi) che separano Viareggio da Lucca Ovest via Bretella sembrano a portata di mano. Il risveglio dopo i bagordi di Capodanno per gli automobilisti versiliesi è stato amaro, amarissimo: percorrere la Bretella costa 20 centesimi in più: 2,90 euro per uscire a Lucca Ovest, 2,80 per chi imbocca lo svincolo di Lucca Est. Verò che gli aumenti della autostrade erano annunciati (anche se l'esatto importo è stato reso noto solo a ridosso di San Silvestro), che in parte derivano da decisioni contenute nella manovra estiva e - infine - che non hanno riguardato solo i percorsi gestiti da Salt. Ma questo - agli occhi dei versiliesi - non può bastare a perdonare l'ennesimo aumento che colpisce il tratto Viareggio-Lucca. Che - detto per inciso - si trova a fare i conti anche con un (apparente) paradosso: uscire a Lucca Ovest costa meno rispetto a Lucca Est. Una stranezza che si spiega con il fatto che il secondo casello è gestito dalla Società Autostrade, che pratica una tariffa unitaria più bassa. Nell'arco di poco più di tre anni la Bretella ha visto schizzare il pedaggio di 70 centesimi (circa 1.400 delle vecchie lire). Fino al 26 novembre del 2007, quando aprì il nuovo casello di Viareggio, si pagavano infatti "solo" 2,20 euro. Da allora altri aumenti in serie (anche se alcuni non imputabili direttamente alla società guidata da Fabrizio Larini), che hanno portato alla vetta di inizio 2011. Non che le cose siano molto più rosee se il malcapitato automobilista versiliese deve spostarsi più lontano. Gli aumenti generalizzati su tutta la rete hanno infatti portato a incrementi che superano ampiamente l'euro per i tragitti più importanti. Ad esempio, raggiungere Milano Sud da Viareggio costa ora 20,90 euro, contro i 19,40 di fine 2010. Stessa storia per Roma: per andare nella città eterna servono 23,40 euro, 1,30 in più rispetto all'anno precedente. Ma anche gli spostamenti a media gittata non sono stati risparmiati. Ad esempio, chi entra in autostrada al casello di Versilia ed esce alla barriera di Firenze Ovest spende oggi 7,60 euro: 50 centesimi di aumento. E per andare da Viareggio a Montecatini servono 4,50 euro, con un incremento di 30 centesimi. In questa pioggia di brutte notizie rimane un aspetto che mitiga in parte l'amarezza: al momento il tratto da Viareggio a Massarosa rimane gratuito in entrambe le direzioni, grazie a un accordo fra Salt ed enti locali. Che dovrebbe valere almeno fino a quando non saranno realizzate alcune opere sulla viabilità ordinaria pensate per dare respiro all'agonizzante via Sarzanese. Una volta che scatterà il pagamento anche su questa tratta, non è difficile pensare a una gabella che si dovrebbe aggirare sull'euro. Certo è che l'anno appena chiuso sembra essere stato un momento di svolta per la Salt. Da una parte, infatti, subito dopo l'estate la controllante Sias ha ceduto a Salt il pacchetto di maggioranza (84,4%) delle azioni della Cisa, creando di fatto un polo unico delle autostrade del nord della Toscana. Ma, soprattutto, qualche settimana più tardi è stata perfezionata la procedura che ha portato a rendere efficace la nuova convenzione che legherà fino al 2019 la Salt all'Anas. Un risultato che si riverbererà direttamente anche sulle tasche degli automobilisti. Da una parte, infatti, dovrebbero essere risolti alla base i contenziosi che per due anni portarono Anas a bocciare le richieste di aumento presentati dalla società di Lido di Camaiore. Dall'altra, garantisce a Salt una procedura standard per aumentare le tariffe, legandole all'inflazione del periodo precedente e a un parametro sugli investimenti. Secondo i piani del gruppo Gavio, quest'ultimo dovrebbe registrare un incremento del 4,26% ogni anno, fino almento al 2014. E allora sì che la quota dei tre euro potrebbe essere facilmente sfondata. Luca Cinotti ALTRO SERVIZIO A PAG. 8
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