Sicurezza
Raddoppia la vuotatura dei cestini
Ma dovremo tenere in casa l'indifferenziato per una settimana
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PIETRASANTA. Partiamo dalle note sicuramente positive: doppio giro giornaliero per lo svuotamento dei cestini nei fine settimana e (tutti i giorni) a luglio e agosto in centro e a Marina; otto spazzini in più al lavoro per pulire le strade. Estensione del porta a porta progressivo nella piana fino a colmare la distanza tra centro e Marina (intanto si comincia dalla Provinciale fino alle poste di Vallecchia dove sono già spariti i cassonetti). Novità tutte contenute nel nuovo contratto di servizio tra Comune e Ersu, la società dei Comuni che raccoglie i rifiuti. Un contratto che l'amministrazione Lombardi ha decisamente modificato (era stato siglato nel 2005) anche se alla fine il costo finale pattuito è di appena 100mila euro in più rispetto al passato: in tutto circa 6 milioni e 250mila euro. Non proprio noccioline. Per far tornare i conti, non rinunciando all'estensione del porta a porta, che costa, ci sono stati aggiustamenti che faranno discutere. Passi per la diminuzione di un giro, a Marina e centro storico, nella raccolta a porta a porta della plastica (non puzza, si può comprimere) ma verrà anche tolto (ovunque) un giro di raccolta dell'indifferenziato per utenze domestiche (il commerciale resterà com'è) su tutto il territorio. E tenere l'indifferenziato in casa per una settimana sarà dura (questo sì che puzza). Vedremo cittadini mettere il sacchetto in macchina per scaricarlo al primo cassonetto utile, assessore Viti? «Spero proprio di no. Ci sono studi ben precisi che indicano nella riduzione dei giri dell'indifferenziata una spinta in più ad affinare invece il recupero dei materiali. In ogni caso verrà subito potenziata la campagna di informazione: le persone vanno coinvolte in questo progetto». In questo senso va anche la diminuzione di un giro nella raccolta del verde su Marina. Tornando invece all'aumento dei servizi, l'amministrazione ha chiesto e ottenuto da Ersu uno sforzo per lo spazzamento delle strade, con riferimento anche alle frazioni e una estensione dell'elenco delle strade da spazzare manualmente. Introdotto anche il lavaggio dei cassonetti e anche un servizio di derattizzazione e disinfestazione. Nel contratto viene contemplato anche un sistema giornaliero di controllo delle prestazioni fornite. Non mancano anche aspetti che riguardano l'efficienza e il risparmio. E' stato chiesto all'Ersu di comprare una macchina rompisacco per il verde. «Il verde viene smaltito a 90 euro la tonnellata in sacco e a 60 euro se sfuso: il risparmio, le quantità sono enormi, è di circa 30 euro la tonnellata - spiega Viti - Del resto tutto il ciclo della differenziata ha senso, maggior senso, se si punta sulla qualità del materiale di recupero. Maggiore qualità vuol dire una collocazione sul mercato più facile e a prezzi più alti». Definito dunque il contratto: ma la Tarsu? «Dobbiamo fare ancora alcune verifiche tecniche sul costo del servizio (ci sono i costi dell'inceneritore da sommare al contratto di Ersu) per definire la tassa», dice Lombardi. Ma il rincaro pare assicurato
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