Il Tirreno

Versilia

Commercianti e residenti chiedono controlli contro la maleducazione dilagante di pochi

«In centro manca il decoro»

 Marco Pomella
Cartelli di “diffida” sulle porte e spazzatura in strada
◗
Cartelli di “diffida” sulle porte e spazzatura in strada

Escrementi di cani, spazzatura sull'uscio del vicino: tante proteste

3 MINUTI DI LETTURA





 CAMAIORE. Difficile trovare commercianti e residenti concordi. Spesso hanno idee e soluzioni diverse, su come vorrebbero la loro città. Su una cosa, però, a Camaiore, si trovano: «Manca il decoro». E' un coro unanime di proteste, quello raccolto tra gli esercenti di via di Mezzo.  E a loro si aggiungono i residenti che hanno affisso cartelli ai portoni.  Il problema principale è quello dei "bisogni" dei cani. In via Vittorio Emanuele, ma anche in via XX settembre o in piazza Romboni, camminare per le strade significa essere costretti a fare lo slalom tra escrementi di varia grandezza e colore.  Guerra ai maleducati. Se le cacche si vedono e si schivano abbastanza facilmente, per i negozi è un problema anche l'urina dei cani.  «Questi cani - dice Sara Domenici, titolare dell'Emporio dell'Olmo - vengono una volta da soli, una volta accompagnati dai padroni. Quindi, non sono randagi. Io sono costretta a pulire l'uscio del negozio almeno due volte al giorno. Per non parlare poi, di quando mi imbrattano la merce che tengo esposta fuori».  Lei ha già segnalato il problema più volte in Comune.  «Ma i vigili, da questa parti non si vedono mai».  Anche il negozio di parrucchiera, poco distante, ci conferma: «Io ho un piccolo tappeto, che sono costretta a lavare in continuazione».  Che gli agenti della municipale si vedono di rado lo conferma anche Luca Matteucci della macelleria Giorgi. «Ci vorrebbero multe salate per insegnare l'educazione a diversi proprietari di cane».  Che i cani, o meglio i loro escrementi, siano un problema lo conferma, meglio di tutte le parole, un cartello apparso da qualche giorno su un portone di via di Mezzo, che invita i proprietari degli animaletti a quattro zampe a non imbrattare il loro ingresso. «L'altro giorno - racconta una signora che abita in quel palazzo - sono uscita di casa e ho messo il piede, in pieno,... non dico dove. Sono dovuta rientrare e cambiarmi le scarpe».  I cassonetti. In centro i cassonetti sono stati tolti da tempo, perché c'è la raccolta porta a porta. Ma non tutti l'hanno capito.  «La contrada La Rocca - dice la titolare della macelleria Giorgi - è utilizzata come discarica, come Napoli. Qualcuno ci butta un sacchetto, qualcun altro lo imita e si accatasta qui fuori». Ieri di immondizia accatastata non ce n'era. Ma per terra c'erano ancora ben visibili le loro tracce. E lo conferma un negoziante vicino, il restauratore Patrizio Mariotti. «Il cassonetto davanti il mio negozio dovrebbe servire per gli scarti delle lavorazioni in metallo e legno. Ed invece, ogni sera lo devo mettere nel negozio pieno di sacchetti di ogni sorta di rifiuti».  I mozziconi. Altro problema lamentato un po' da tutti è la mancanza di posacenere. Per terra, infatti, ci sono centinaia di mozziconi di sigaretta. Qualcuno, come l'agenzia Ina Assitalia, aveva addirittura proposto al Comune di pagare a sue spese una ventina di posacenere, chiedendo in cambio solo di poter affiggere il proprio logo. Non può che confermare la mancanza di decoro chi, pur sedendo tra i banchi della maggioranza, lavora in pieno centro a Camaiore.  «Manca il decoro che avevamo promesso in campagna elettorale - dice il consigliere socialdemocratico Fabrizio Di Giusto - e manca un adeguato controllo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web