Sicurezza
Stroncato da un infarto dopo il tennis
Claudio Vecoli
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TENNIS FATALE. I campi del Tennis Zara a Lido di Camaiore Si sente male mentre fa la doccia: inutile la corsa all'ospedale con l'auto dell'amico
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LIDO. Lo ha stroncato un infarto subito dopo aver finito di giocare a tennis con un amico, mentre stava ancora facendo la doccia. Una passione alla quale Paolo Bandini, 57 anni compiuti il 17 novembre scorso, ex bidello in pensione, non riusciva proprio a rinunciare. Tanto da scendere in campo con qualsiasi condizioni meteo. Compreso il freddo pungente di ieri sera. Così, nel tardo pomeriggio, ha preparato la sua borsa, ha sistemato la sua racchetta ed ha raggiunto l'amico con cui aveva appuntamento direttamente ai campi da tennis «Zara» di Lido di Camaiore, all'angolo fra la via del Secco e la via Trieste. Durante la partita Paolo non ha accusato particolari fastidi. Poi, una volta conclusa la sfida, è andato a fare la doccia. E qui ha accusato una fitta improvvisa al cuore. Tanto da cadere improvvisamente sul pavimento. L'amico che si trovava con lui ha subito capito che doveva essergli accaduto qualcosa di molto grave. E per anticipare i tempi, anziché chiamare il 118, ha deciso di far salire Paolo a bordo della sua macchina e di accompagnarlo direttamente al pronto soccorso del «Versilia», per altro distante poche centinaia di metri dai campi del tennis «Zara». Quando però i due sono arrivati all'ospedale, le sue condizioni erano già disperate. Il medico che lo ha preso in consegna lo ha infatti trovato già privo di coscienza, con i parametri cardiaci ormai compromessi. Per quaranta lunghissimi minuti il personale del pronto soccorso ha cercato di rianimarlo con il defibrillatore. Ma alla fine si sono dovuti arrendere. Originario di Sesto Fiorentino, Paolo Bandini da moltissimi anni era venuto ad abitare in Versilia. E adesso abitava al numero 10 di via Verga a Lido di Camaiore. Sposato e poi divorziato, padre di due figli maschi che adesso vivono in provincia di Firenze, ha lavorato per anni come custode in una scuola. Poi, ormai molti anni fa, era riuscito ad andare in pensione anticipata. E così aveva potuto dedicarsi proprio al tennis, disciplina sportiva che praticava con grande assiduità. Fino ad ieri, per altro, non aveva mai lamentato alcun problema fisico. Tantomeno al cuore. Anche per questo i medici dell'ospedale hanno deciso di sottoporlo ad una autopsia che servirà a chiarire meglio cosa possa essergli accaduto.
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