Il Tirreno

Versilia

Polo Nautico, incontro il 10 gennaio

D.F.
La banchina di Polo Nautico
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La banchina di Polo Nautico

La riunione di ieri ha aggiornato il confronto all'anno nuovo

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 VIAREGGIO. Aggiornato al prossimo 10 gennaio il confronto sulla vertenza Polo Nautico. La decisione ieri mattina, al termine dell'incontro cui hanno preso parte l'assessore comunale, Antonio Cima, e quello provincia, Francesco Bambini, oltre ai rappresentanti di Fiom e Cgil e la Rsu di Polo nautico.  Bocche cucite su come siano andate le cose. La Provincia, in poche righe, si limita a far sapere che «l'incontro si è svolto all'insegna di un rinnovato spirito costruttivo e con la volontà di risolvere al più presto i problemi che riguardano la Polo Nautico».  Qualche giorno fa avevamo raccolto lo sfogo dell'assessore Antonio Cima, inizialmente partito con l'idea che la vertenza potesse essere chiusa in tempi più rapidi: «Ho paura che non si arrivi in fondo», spiegava Cima ricordano che i suoi uffici (il demanio diretto dal Angelo Bertolucci) sono stati chiari nel ribadire che il frazionamento chiesto da Polo Nautico «è un atto dovuto».  Appuntamento tra una decina di giorni, dunque. Con un "fantasma" che si aggira per la vertenza: qual è il motivo che spinge Polo Nautico, azienda consortile nata dalle ceneri dell'ex Sec, a sostenere con tutte le proprie forze la strada del frazionamento?  Si parla con insistenza, e da tempo, di tre aziende intenzionate a vendere per seri probloemi economici. E di pressioni delle banche che non ritengono la struttura consortile una garanzia sufficiente per lavorare con i marchi che ne sono soci. C'è poi il problema del mutuo da finire di pagare: chi è in sofferenza vorrebbe sottrarsi, chi non lo è non ha intenzione di accollarsi anche la parte di chi non può pagare. E attende con ansia l'arrivo di nuove realtà (anche se il momento è quello che è) o la possibilità di comprare il capannone del vicino, uffici vista mare e gran valore.  Un quadro decisamente complesso. all'internto del quale è rimasta al momento senza risposta la sollecitazione ad un incontro che il sindaco Lunardini ha inviato nei mesi scorsi all'Agenzia del demanio, sede di Livorno. Incontro con possibilità di analizzare la richiesta - inviata da Polo nautico e "girata" all'Agenzia dagli uffici comunali - alla luce delle effettive necessità della città, oltre che delle aziende.  Gli uffici di Angelo Bertolucci hanno fissato dei tempi, nella relazione inviata al sindaco che contiene anche l'esito delle verifiche fatte sull'area. Lo scandire del calendario preoccupa l'assessore Cima e - sembra di capire dalla nota diffusa ieri, anche la Provincia dell'assessore Bambini. Per la quale l'anno che si affaccia significa già da ora campagna elettorale.

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