Il Tirreno

Versilia

Il Pdl punta l’indice sugli incarichi dati a Palla, Coluccini e Lazzareschi

«Parentopoli nelle partecipate: mogli e mariti nelle nomine»

Luca Basile
<b>POLEMICHE.</b> Luca Lazzareschi noto attore e ds della Versiliana: &egrave; figlio del consigliere PD Masini Luccetti
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POLEMICHE. Luca Lazzareschi noto attore e ds della Versiliana: è figlio del consigliere PD Masini Luccetti

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 PIETRASANTA. «Parentopoli è arrivata a Pietrasanta». Le recenti nomine del sindaco Domenico Lombardi, in chiave Società patrimoniale e Fondazione Versiliana, deflagrano nella dura polemica politica con il Pdl, che punta l'indice contro incarichi in partecipate.  Incarichi che vedono «protagonisti madre e figlio, mogli e mariti e ancora professionisti dell'edilizia, che fanno gli assessori e i consiglieri comunali. Il centrosinistra, che per anni ha fatto la morale, in questo contesto, alla maggioranza Mallegni, oggi dimostra di predicare bene e razzolare male. E così oggi siamo venuti a sapere che Gian Maurizio Coluccini, marito del capogruppo consiliare di "Pietrasanta Civica" Tania Lari, è stato indicato come componente del consiglio di gestione della Versiliana e che i coniugi Fabrizio Palla e Anna Volterrani, sono stati nominati rispettivamente, il primo nel cda della Patrimoniale e la seconda inserita nel consiglio di indirizzo della Fondazione. Senza dimenticare, che il direttore artistico della Versiliana, Luca Lazzareschi, è figlio del consigliere comunale del Pd Alessandra Masini Luccetti», afferma il capogruppo del Pdl, Alberto Giovannetti. «Eppure, sempre in passato, criticavano duramente Massimo Mallegni per il ruolo tecnico dell'allora compagna Paola Marucci e sputavano veleno contro Massimiliano Simoni per la sua, dicevano da sinistra, "fame di poltrone ". E allora, oggi, come la mettiamo? In questo quadro c'è poi l'attuale presidente della Fondazione Versiliana, Manrico Nicolai, uno "nuovo" della politica, che, come noto, è poco interessato allo stipendio e molto alla cultura - ironizzano Giovannetti e il Pdl - Lui, come il suo direttore artistico, possono lavorare gratis, fare beneficienza e politica di servizio al cittadino. In realtà, c'è un intreccio di parentele preoccupante, eppure a sinistra nessuno parla più di conflitto d'interessi. Meno male che l'amministrazione di centrosinistra voleva dare spazio ai giovani, portare a Pietrasanta un'ondata di cambiamento, di rinnovamento, voltare pagina. Al contrario, questi hanno pensato bene a non cambiare niente, a lasciare tutto come era, anzi, addirittura peggio. Quelli che dovevano imporre certe scelte e certe logiche, si sono, al contrario, appiattiti sulle scelte del partito più forte e più rappresentativo, il Pd. dove sono finiti i paladini dell'etica, della coerenza, ci riferiamo a Rifondazione Comunista e ancora l'Idv, che in passato dibattevano con fierezza di questi temi e che da "garanti" della correttezza oggi consentono tutte queste anomalie e l'occupazione clientelare delle poltrone? In realtà, a tutte queste persone conviene iscriversi al Pd, visto che oramai hanno gli stessi obiettivi e gli stessi interessi politici».

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