Proteste
«Nella strage c'è stato anche il dolo»
Donatella Francesconi
La richiesta dei familiari delle vittime nelle iniziative di ieri
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VIAREGGIO. «Non solo i fatti colposi, come dai reati contestati ai 38 imputati, ma anche la valutazione del dolo. Come è stato nel processo per le morti degli operai arsi vivi alla Thyssen di Torino». Un processo che i familiari delle vittime della strage di Viareggio e l'Assemblea 29 giugno hanno seguito da vicino, riproponendone oggi le similitudini con quanto accaduto a Viareggio, diciotto mesi fa, nelle parole di Riccardo Antonini. Ieri, nella ricorrenza della strage, la sala di rappresnetanza del Municipio si è riempita. Associazione "Il mondo che vorrei", con l'Assemblea 29 giugno ed i parenti di chi non c'è più hanno voluto ricordare e raccontare. Ma anche ringraziare: i vigili del fuoco, la stampa, le emittenti televisive che da quella notte non hanno smesso di seguire passo passo la battaglia per la verità e giustizia. Una targa, preziosissima per lo spirito e per le mani di chi l'ha consegnata, è stata donata ai giornalisti di "Ansa", "Tirreno", "Nazione", "Corriere della Versilia", "Rete Versilia", "Noi Tv", "Rai" che maggiormente hanno lavorato sull'argomento, come ha sottolienato Daniela Rombi, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei". Presenti le istituzioni, il sindaco, ed i rappresentanti della Provincia con il vice presidente, Patrizio Petrucci e l'assessore Emiliano Favilla. Che non ha risparmiato parole forti ricordando il riconoscimento consegnato dal presidente della Repubblica a Mauro Moretti, amministratore delegato di Fs, che figura tra i 38 indagati: «Questo passo Napolitano se lo poteva proprio risparmiare». Molti gli interventi che hanno sottolineato il lavoro importante messo in corsa, in questi mesi, sul tema della sicurezza: «Un lavoro - ha sottolienato Giovanni Giannerini - che va esteso alla sicurezza della città più in generale per riuscire davvero a prevedere quanto può accadere per esempio in un porto come il nostro». Iniziative come quelle organizzate in occasion di questo 29 - ha detto il sindaco Lunardini - «sono indispensabili. Ed il vostro lavoro è di costante memento per le istituzioni tutte».
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