Il Tirreno

Versilia

Alluvione, indennizzato il Comune

L’Aurelia chiusa ed il lavarone in spiaggia
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L’Aurelia chiusa ed il lavarone in spiaggia

Le imprese di Torre del Lago restano a secco. Per il lavarone, 270mila euro

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 VIAREGGIO. Tra Natale 2009 e Befana 2010 le spiagge di Viareggio e Versilia si ricoprirono di detriti portati dalla piena del Serchio che aveva allagato la campagna pisana, appena passata Torre del Lago. Allo scoccare del nuovo anno sono arrivati i finanziamenti erogati dalla Regione: 270mila euro al Comune per l'intervento di pulizia della spiaggia e le altre spese di Protezione civile.  Positivo il commento del sindaco Lunardini: «Non posso che essere soddisfatto e devo attribuire il merito del buon fine della richiesta di fondi all'ufficio della Protezione civile diretto da Giuliano Pardini».  Soddisfazione che lascia, però, un po' di amaro in bocca. Perché nessuna delle aziende di Torre del Lago, rimaste senza lavoro per settimane in seguito alla chiusra dell'Aurelia che aveva ceduto sotto il peso dell'acqua, ha avuto un euro di risarcimento. Nonostante proprio il sindaco Lunardini, tra fine gennaio e inizio febbraio 2010, avesse epsresso l'intenzione di porre all'attenzione della Provincia - ente che avrebbe poi dovuto "girare" le domande alla Regione dopo averle valutate - anche la richiesta di un qualche risarcimento per le attività economiche della frazione paralizzate dal traffico interrotto.  Così, invece, non è stato. Nell'elenco delle aziende extra agricole che hanno ricevuto i risarcimento - così come è stato diffuso dalla Regione - figura solo la "L.M Trasporti di Coman" tra le aziende viareggine danneggiate e indennizzate.  Non un bar, un negozio di alimentari, una rivendita di tabacchi: tutti quei negozi che hanno sofferto lo stop forzato alla circolazione, con il traffico che non passava più da Torre del Lago.  Eppure il 12 febbraio 2010 si tenne in Municipio un'affollata assemblaa. Durante la quale, alla presenza anche di Anas e dei rappresentanti di Comune e Provincia, fu chiesta con forza una qualche forma di esenzione fiscale o che fosse valutato di inserire anche queste attività tra quelle da considerare "ferite" dall'alluvione.  Un anno dopo, invece, è come se niente fosse stato detto. «Come sindaco farò mia la richiesta di questi cittadini - torna a promettere il sindaco nell'apprendere quanto è accaduto -: e cercherò di capire come mai gli uffici, penso toccasse a quelli della Provincia, non hanno valutato questa possibilità».  Sostenuta con forza anche dall'assessore Athos Pastechi, primo tra i torrelaghesi a denunciare la grave situazione (il Carnevale era alle porte) che la frazione stava vivendo.  Resta da registrare che, a distanza di un anno dall'esondazione del Serchio, i lavori di rifacimento del tratto di Aurelia danneggiata sono ancora lontani dall'iniziare.

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