Il Tirreno

Versilia

Un paese al lavoro da settembre per le nuove coreografie

Marignana, dove il presepe diventa un'opera d'arte

Particolari del presepe di Marignana: la macina e la capanna di Gesù
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Particolari del presepe di Marignana: la macina e la capanna di Gesù

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 MARIGNANA. E' un percorso senza tempo, quello in cui ci si immerge. Certo, come in ogni Presepe c'è la scena della Natività, con Gesù, Giuseppe, Maria, il bue e l'asinello.  Ma la tradizione, che si rinnova da quasi cento anni a Marignana, è fatta anche di piccole scene quotidiane.  E' fatta del ricordo di un lavoro contadino, da queste parti neanche troppo lontano.  Uno dei quattordici presepi, sparsi per il territorio di Camaiore, che sicuramente vale la pena di andare a vedere.  Di fronte non si troverà il solito presepe: passando di stanza in stanza si colgono tanti momenti di vita quotidiana, oltre alla classica capanna dove nacque il Redentore. Dalla traversata del fiume dei pastorelli e dei Re Magi, al mulino, ricostruito alla perfezione, con l'acqua che muove le pale della macina e la farina che cade davvero. Del resto a costruire questo presepe è una vera e propria squadra. E' l'intero paese che si ritrova già da settembre per costruire quella che l'intera comunità considera a ragione un'opera d'arte. «Noi pensionati ci passiamo le giornate - dice Alberto Vitali, presidente del comitato - chi lavora invece ci viene di notte». Una squadra dicevamo, capitanata dal direttore artistico Claudio Marchetti e dal direttore dei lavori Paolo Francesconi. Ma ci sono gli sceneggiatori (Ivano Mazzucchi, Franco Benassi e Umberto Stagi), i tecnici delle luci (Giuseppe Pedonese), i carpentieri (Luciano Lorenzi), i falegnami (Alfredo Bergamini e Roberto Pescaglini), i muratori (Felice Mallegni). E una ricca schiera di collaboratori come Sirio Pardini, Silvano Mallegni, Alberto Vitali, Rodolfo Mugnaini, Guido Ceragioli, Massimo Salvini, Claudio D'Alessandro e Mauro Vitali). Sono loro, ogni anno, a proporre sempre nuovi paesaggi e nuove suggestioni. Le statuine no. Le statuine invece non cambiano mai, sono sempre quelle storiche, originali, nate dalla mani sapienti di Gelsumina, Rosa e Erminda Pardini che, impastando stracci vecchi (i "cenci") e gesso hanno dato vita ai personaggi che ormai sono nei i cuori di tutti i paesani.  Quello di Marignana è però solo uno dei 14 presepi allestiti in diversi paesi e chiese di Camaiore. Sono tutti visitabili fino al 9 gennaio e sono quello di palazzo Littorio, chiesa della Stella (qui se ne trovano due diversi), chiesa del Suffragio, chiesa dell'Angelo, chiesa San Michele, museo Arte Sacra, chiesa dei Dolori, teatro dell'Olivo, complesso Monumentale della Badia e nei paesi di Pontemazzori, Montebello e nella chiesa di San Lazzaro.

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