Il Tirreno

Versilia

E' morto Giannini, inventò Pippo in pineta

A destra un bel primo piano di Mario Giannini e a fianco mentre lavora a bordo di una barca
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A destra un bel primo piano di Mario Giannini e a fianco mentre lavora a bordo di una barca

Mario aveva 81 anni, la meccanica e la nautica nel sangue

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 VIAREGGIO. Il dirigibile che apre la sua pancia e fa cadere bomboloni caldi in un letto generoso di zucchero. La magia di Pippo, il dirigibile-missile del Gatto Nero in pineta, che da sempre aggiunge qualcosa in più al profumo intenso della pastella fritta. Aggiunge lo stupore, il sogno e accende ricordi. Così da anni e anni. Così da quando Mario Giannini, le mani d'oro, non costruì Pippo e il suo mito. Lo fece per gioco, magari per risolvere un problema pratico di raccordo tra cucina e banco, lo fece con ingegno naturale, lui che ingegnere non era ma che dai laureati era tenuto sul palmo di una mano, là nei cantieri della nautica, il suo vero mondo, dove Mario ha sempre dato il meglio di sè e ha lavorato una vita.  Mario Giannini, il padre di Pippo e di mille altre invenzioni («aveva le mani d'oro e la meccanica che gli scorreva nelle vene: con due attrezzi poteva far miracoli», raccontano con commozione in Darsena) se ne andato a 81 anni.  In Darsena lo conoscevano tutti. Mario Giannini iniziò giovanissimo, negli anni 40, ai cantieri Picchiotti e poi fu chiamato anche in altri cantieri (Unioncraf ad esempio) per poi finire come capo cantiere all'Azimut Benetti della Darsena Lucca.  Non c'era problema tecnico che potesse metterlo in difficoltà tanto più che all'ingegno aggiungeva anche una grande caparbietà: non smetteva mai di lavorare se non trovava la soluzione giusta. Il lavoro al cantiere non gli pesava più di tanto e d'estate, finite le consegne delle barche, trovava il tempo, di sera, per dare una mano alla sua famiglia al Gatto Nero in pineta. Locale viareggino storico che la famiglia Giannini ha lasciato, in buone mani - Pippo restaurato è ancora lì a stupire grandi e piccini con il volo dei bomboloni caldi nello zucchero, sempre abbondante, sempre festosamente appiccicoso al morso - alcuni anni fa.  Lavoro e famiglia, Mario Giannini apparteneva ad un generazione senza grilli nella testa. Lascia nel dolore la moglie Anna e il figlio Massimo (l'altro figlio, Carlo è purtroppo prematuramente scomparso) e uno stuolo di amici e di persone che avevano per lui grande rispetto e considerazione.  I funerali di Mario Giannini si svolgeranno oggi alle 15,30 alla chiesa di S.Francesco.

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