Il Tirreno

Versilia

Capodanno langue, Corchia accusa

Franco A. Calotti
Il centro di Forte, spesso deserto in questi giorni di fine anno
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Il centro di Forte, spesso deserto in questi giorni di fine anno

Il presidente albergatori: sempre meno hotel aperti, poche prenotazioni

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 FORTE. Al Forte non sarà un fine d'anno da tutto esaurito: lo si capisce dalle scarse presenze post natalizie e dalle prenotazioni. A tutto questo si unisce un certo malcontento delle categorie: dagli albergatori ai commercianti, come testimonia Paolo Corchia, presidente degli Albergatori cittadini e di FederalAlberghi toscana.  «Ci siamo ritrovati qualche giorno fa a tavola con i colleghi, per farci gli auguri, ma il clima non era quello dei giorni migliori, inutile nasconderlo, perché il settore turistico non sta andando affatto bene, per tante cause. Ed è ormai urgente reimpostare la nostra frequentazione turistica e l'intero comparto se non vogliamo peggiorare ancora!».  Guardiamo all'oggi: le prenotazioni per il San Silvestro come vanno?  «Sono ovviamente concentratissime per il fine settimana, qualcosa si muove, ma non certo su valori esaltanti - spiega ancora Corchia - quest'anno sentiamo ancor più forte la concorrenza della montagna. Perfino l'Abetone è in pieno boom, per non parlare delle grandi città della neve come Cortina. Tuttavia non basta questo richiamo della montagna a spiegare le ragioni di questa nostra situazione: la verità è che non sono ormai più sufficienti poche e, mi si consenta, insignificanti iniziative commerciali o promozionali per attrarre pubblico in questo periodo. O rientriamo alla grande studiando con cura modi e tempi di rinfoltire le presenze in questa stagione, ed è una strada a mio giudizio tutta da battere, magari spendendo meno per l'intrattenimento dei villeggianti già presenti al Forte nei mesi estivi e giocando forte in questi mesi da rinvigorire, oppure dovremmo prima o poi rassegnarci a prendere soltanto ciò che passa il convento!».  Quanti sono gli alberghi aperti in questo periodo?  «Direi una quindicina, qualcuno meno dell'anno scorso, e - aggiunge sarcastico Corchia - forse qualcuno in più di quelli dell'anno prossimo. Tenere aperto l'hotel in questo periodo, credetemi, qui da noi è un atto di fede e di coraggio dei gestori o dei proprietari. E di fronte a questa situazione abbiamo ancora un sistema alberghiero che attende il nuovo Piano alberghiero per il rilancio strutturale e promozionale. A questo proposito spero proprio che nell'ultimo anno e mezzo che resta all'Amministrazione Buratti questa raccolga finalmente il grido che sale dalla categoria, che subisce ritardi burocratici e la mancata possibilità di rinnovarsi e mettersi in grado di fronteggiare strutturalmente la concorrenza. E, purtroppo, non riesce a intercettare più un pubblico che credo sia anche spaventato dai miti assurdi sulle nostre realtà alimentati dai media».  In mezzo a tante preoccupazioni però qualche buona notizia per il settore arriva...  «Chiamiamolo un presente di fine anno - conclude Corchia - poiché abbiamo ottenuto all'interno del Decreto Milleproroghe, a livello nazionale, una dilazione a tutto il 2011 dei termini per gli adeguamenti antincendio, e a livello regionale abbiamo avuto assicurazione che slitterà l'attuazione della normativa sulla classificazione che impone sale congressi e parcheggi spesso difficili da realizzare senza un Piano Alberghi. Inoltre, la terza cosa a cui stiamo lavorando, e siamo ottimisti circa un suo possibile rinvio, è la regolamentazione regionale delle piscine degli hotel, che se entrasse in vigore decreterebbe automaticamente la chiusura di tutte le vasche presenti nelle nostre strutture".

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