Sicurezza
«Bisogna agevolare la sosta in Passeggiata e in centro, così non si va avanti»
Buon Natale? Non per i negozi
Matteo Tuccini
Pochi acquisti nel weekend: «Colpa di crisi e maltempo»
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VIAREGGIO. «È un Natale moscetto, persino rispetto allo scorso anno». Copyright di Piero Bertolani, uno dei commercianti più noti della città, titolare di esercizi sia in Passeggiata che in centro. Una frase che fotografa alla perfezione il bilancio - assai magro - di un trittico di giorni che ai tempi d'oro portava un ricco bottino nelle casse dei negozi. Invece questo 2010 - ma non è una sorpresa - fa registrare pochi acquisti. Del resto, basta un colpo d'occhio al viavai di clienti, che pure c'è, per capire la situazione: buste e bustine nelle mani degli ex maniaci dello shopping sono assenti o quasi. E le cifre, anche le più piccole, sembrano diventate insormontabili. «Il fatto è - commenta Bertolani - che ormai quando si spende si vuole essere sicuri di farlo bene. Nessuno butta più via i soldi. E se sborso 20 euro, voglio essere sicuro che il regalo sia valido». «Massacrati da crisi e maltempo». Sui negozi, almeno a sentire i loro proprietari, ha agito un combinato disposto: il cattivo tempo e la scarsità di denaro a disposizione delle famiglie. «Si capisce che le persone stanno tirando la cinghia - commenta Alessandro Testaferrata, direttore del negozio Guess - di conseguenza gli acquisti sono ridotti. Per quanto ci riguarda siamo abbastanza soddisfatti, considerato che siamo un marchio di qualità». Al 48, invece, ricordano che «la pioggia non ci ha praticamente mai lasciato, rovinandoci questo fine settimana di Natale come ha fatto con gli ultimi». Ed è proprio una considerazione banale, eppure vera, che fa capire quanto luoghi all'aperto come la Passeggiata siano ormai largamente perdenti nei confronti dei centri commerciali. «Quando il cliente si muove - afferma Piero Bertolani - vuole la comodità. E la Passeggiata, così come il centro, non glielo garantisce, perché lo obbliga a girare molto in cerca di un parcheggio». E quando c'è il cattivo tempo la mancanza di coperture fa il resto. Resta centrale, insomma, il problema della sosta. E si ribadisce che la richiesta dei commercianti di vietare il parcheggio lato mare agli abbonati è un sos da prendere al volo. «Non si può assistere - dice Bertolani - alle scene che vediamo oggi, con persone che lasciano l'auto in sosta per settimane. Io lo dico sempre anche ai miei dipendenti: quel posto che occupate davanti al negozio va lasciato ai clienti. Allo stesso tempo, penso che i lavoratori dei negozi debbano avere degli sconti per non essere penalizzati». Ridono solo i cinema. Per qualcuno, comunque, la Vigilia, Natale e S. Stefano rappresentano un lido sicuro. Sono i cinema, che in questo periodo possono sperare di recuperare parte di quanto è andato perso durante l'anno. «Siamo soddisfatti - afferma Vittorio Scarpellini, proprietario dell'Odeon e del Politeama - Forse venerdì scorso non ha dato un gran contributo, ma è chiaro che il 25 e il 26 sono giorni clou, da tutto esaurito. In questo ci aiutano molto i cosiddetti cinepattoni, che non saranno film da Oscar ma almeno attraggono il pubblico». Di questi tempi è già qualcosa.
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