Sicurezza
«Torniamo alle giurie popolari»
Marco Pomella
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POLEMICHE. Bartelloni e (in alto) il Palio Proposta contro i conflitti di interesse. Il conduttore si difende
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CAMAIORE. «Torniamo alle giurie popolari, composte da camaioresi doc, che forse giudicano più con il cuore che con la testa». È netta la presa di posizione del consigliere comunale Giuseppe Bartelloni (Fli) riguardo ai "conflitti di interesse" di alcuni membri della giuria del festival canoro dei Rioni. Ad arrivare secondo e terzo infatti sono stati due cantanti che sono iscritti ad una scuola di canto ("Musica Mia") di proprietà di due persone, entrambe membri della giuria. Intanto il direttore artistico Riccardo Davide si difende: «Sulla giuria era stato dato l'ok di tutti i rioni e del comitato palio». A Camaiore non si parla d'altro. Quel dubbio sorto a manifestazione finita ha fatto storcere il naso a molti. «Sabato - scrive Giuseppe Bartelloni - ero tra i moltissimi cittadini che hanno applaudito con passione i giovani che si sono cimentati, dopo settimane di prove, per portare in alto i colori del rione che rappresentavano. È evidente che le polemiche non fanno certo bene alla manifestazione. Risulta evidente che proprio per evitare ogni tipo di sospetto e polemica, bisogna applicare ogni accorgimento e la massima trasparenza perché questo non avvenga, specialmente in materia di giurie tecniche, dove è facile alimentare dubbi e ombre. Pertanto - conclude Bartelloni - per il futuro forse è meglio tornare alle tanto vituperate giurie popolari, e composte da camaioresi doc, scelti dal Comitato Palio, che forse giudicano più con il cuore che con la testa». Riccardo Davide, presentatore e direttore artistico della palio canoro, non si tira indietro. «Se avessi saputo che alcuni partecipanti avevano rapporti diretti con alcuni membri di giuria - dice - l'avrei sicuramente fatto presente a tutti i caporioni. Ma non lo sapevo. E nemmeno loro evidentemente: la giuria l'ho nominata io, ma ho avuto l'ok ufficiale, a novembre, da parte del comitato Palio e di tutti i caporioni». Una giuria, ribadisce Davide, scelta sulla base di competenze e conoscenze professionali: speaker radiofonici, giornalisti, cantanti e musicisti di professione. «È bene precisare poi - aggiunge il direttore artistico - che di Musica Mia erano presenti sia Vincenzo Masini che sua moglie Sabrina Ceccarelli. Ma, insieme, esprimevano solo un voto. E il loro era solo il 20% del voto della giuria, composta di 5 persone». Secondo Riccardo Davide le polemiche di questi giorni hanno fatto perdere un po' il senso della manifestazione. «Gli obiettivi erano quelli di valorizzare "giovani talenti a chilometro zero", cosa in cui siamo riusciti, e la solidarietà, anche questo obiettivo raggiunto visto che sia Telethon che la Crea hanno racimolato migliaia di euro di beneficenza». Davide non si tira certo indietro davanti le critiche. Anzi rilancia. «Se vogliamo, per il prossimo anno, potremmo prevedere anche premi collaterali, per esempio per le coreografie. Io credo che la manifestazione sia stata un gran successo, e che abbiamo assistito ad una serata di alta qualità, soprattutto per merito dei cantanti». Più soft, rispetto a ieri, le dichiarazioni del presidente del Comitato Palio. «Noi siamo tranquilli per come si sono svolte le cose - dice Carlo Rosi - e abbiamo massima fiducia nell'operato del direttore artistico che ha organizzato tutto nei minimi dettagli».
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