Lutto
In aula. Iodice parla della Martelli: «Ho speso 20mila euro in tre anni»
Quei regali costosi all'amica
Chiara Sillicani
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Morgana Martelli Appaltopoli, le intercettazioni dell'ex direttore del carcere
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MASSA. «Morgana mi è costata 20mila euro in tre anni». A parlare - a proposito della sua relazione con la Martelli, nota commerciante viareggina - è Salvatore Iodice, ex direttore del carcere di Massa. La frase, catturata da un'intercettazione telefonica, è stata riascoltata mercoledì in tribunale a Massa nell'udienza su Appaltopoli. Un'udienza multimediale che si è svolta davanti al pubblico ministero Rossella Soffio, con un computer e una grande cassa acustica in aula per permettere ai giudici di ascoltare le intercettazioni telefoniche tra Salvatore Iodice, Salvatore Cantone, contabile della casa circondariale e Prospero Santacroce, amministratore delle società Comies e Ci-Esse. Le intercettazioni, secondo il pm, offrono un sostegno alle tesi accusatorie. Quella di ieri è la seconda udienza del giudizio immediato in cui, accanto a Cantone e Iodice, è imputato anche Stefano Tendola, geometra del provveditorato alle opere pubbliche. Prospero Santacroce, invece, ha chiesto il rito abbreviato (si svolgerà il 13 gennaio). E ieri mattina era in aula perché citato come teste da Rossella Soffio. Non è però stato sentito, quindi, la sua deposizione sarà raccolta nella prossima udienza, prevista per il 26 gennaio. Intercettazioni in aula. Nonostante alcune non fossero ben comprensibili, il pubblico ministero Rossella Soffio ha deciso di far sentire le intercettazioni durante l'udienza, considerandole un importante strumento a sostegno della tesi accusatoria. Le telefonate sono state ascoltate durante la deposizione dell'unico testimone interrogato ieri, il sovrintendente dlla squadra mobile Vietina. È stato proprio l'agente a ricostruire i primi passi dell'indagine, dall'estate del 2008, fino all'apertura di un procedimento penale nel novembre di quell'anno e alle misure cautelari scattate nel luglio scorso. L'accusa ha puntato a dimostrare quello che considera un particolare episodio corruttivo, riguardante la cosiddetta Gara dei fari. In relazione, a quella gara ci sarebbe stato un incontro tra il direttore e l'imprenditore Santacroce in cui - è la tesi del pm - Iodice avrebbe ricevuto soldi. E a conferma ci sarebbe, secondo il pubblico ministero, una telefonata, ascoltata in aula, in cui dopo quell'incontro il direttore comunica a Morgana Martelli, di avere un regalino per lei, riferendosi, chiaramente a denaro. Non solo, il teste ha ricostruito anche la situazione finanziaria di Iodice: uno stipendio medio di 3.100 euro, due Mercedes, un mutuo per la casa, un piccolo prestito e un finanziamento. Lo scopo dell'accusa era chiaro: dimostrare che la sua busta paga non poteva essere sufficiente per quel tenore di vita. Se si aggiunge che in una intercettazione ascoltata ieri Iodice ammette che Morgana, a cui era legato da una relazione, gli è costata 20mila euro in tre anni. Adesso tutto è rimandato al 26 gennaio quando il teste verrà contro interrogato dai legali degli imputati.
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