Italia
È accusato di aver messo a segno quattro scippi in città nel settembre 2008. Identificati anche altri due complici
Preso mentre va a trovare la madre
Claudio Vecoli
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Agostino BalsamoRifugiatosi da due anni in Francia, la polizia lo arresta mentre rientra a casa
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VIAREGGIO. Lo ha tradito il desiderio di tornare a casa a far visita alla madre. Agostino Balsamo, ventitré anni, si era infatti rifugiato in Francia da un paio di anni dopo che la polizia lo stava cercando per una serie di scippi in serie commessi a Viareggio. Ma a quella cattura a cui si era sottratto con una precipitosa fuga all'estero non è riuscito a sfuggire quando ha bussato alla porta di casa, in via dei Campi al Varignano. Ad attenderlo, però, il giovane non ha trovato soltanto la mamma, ma anche gli uomini del commissariato di Viareggio. E così la latitanza francese si è conclusa proprio poco prima della fine del processo a cui nel frattempo era stato sottoposto in contumacia. E per lui si sono aperte le porte del carcere, dove - dopo la sentenza di primo grado - dovrà scontare dieci anni e quattro mesi di reclusione. Grazie ad una serie di testimonianze che lo hanno inchiodato, ad Agostino Balsamo sono stati infatti attribuiti quattro scippi messi a segno fra il 19 e il 25 settembre di due anni fa. Scippi particolarmente violenti, visto che in due casi - uno ai danni di una cameriera diciannovenne fatta cadere dalla bici per strapparle la borsa e uno contro una sessantottenne lucchese che ha rimediato 20 giorni di prognosi dopo essere stata trascinata sul selciato - le vittime sono finite al pronto soccorso per le ferite riportate. Seppure sia stato il primo condannato, Agostino Balsamo non è l'unico componente della banda individuato dalla polizia nel corso delle indagini. Insieme a lui - denunciati a piede libero perché la loro posizione ritenuta meno grave - sono stati incriminati anche Sauro Passaglia, 35 anni, residente a Massarosa, e Salvatore Sottile, 46 anni, di Torre del Lago. Il primo è stato riconosciuto responsabile di uno scippo ai danni di una ottantaseienne calabrese residente a Viareggio avvenuto il 19 settembre in via Maroncelli. Il secondo, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine per essere stato condannato per l'omicidio Fontanini nel lontano 1991, accusato per ricettazione per aver cercato di incassare un assegno rubato nel corso di uno scippo (lo aveva utilizzato per pagare alcune ricariche telefoniche in un bar di Torre del Lago).
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