Il Tirreno

Versilia

Caso Franceschi. Il procuratore archivia

Nessun provvedimento per l'arresto di mamma Cira

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 VIAREGGIO. Non ci saranno provvedimenti nei confronti dei poliziotti che la mattina del 13 ottobre ammanettarono e portarono in caserma per alcune ore Cira Antignano dopo la plateale protesta di fronte al carcere francese di Grasse, quando insieme alla cugina Maria Grazia Biagini si presentò all'ingresso del penitenziario con uno striscione con il quale si chiedeva giustizia per Daniele Franceschi, il figlio trentaseienne morto in circostanze ancora tutte da chiarire nella sua cella il 25 agosto scorso.  Il procuratore aggiunto della Repubblica di Grasse, Jean-Louis Moreau, ha infatti scritto al legale francese della famiglia Franceschi, l'avvocato Luc-Philippe Febraro, fornendo la versione ufficiale di quanto accaduto il 13 ottobre scorso. Facendo capire che i poliziotti intervenuti non hanno commesso alcun reato. E spiegando che la signora Antignano non era stata denunciata per oltraggio «per ragioni umanitarie».  L'alto magistrato francese scrive infatti che «due poliziotti del commissariato di Grasse si recarono al carcere su richiesta del direttore che segnalava la presenza davanti all'ingresso di due donne che tenevano uno striscione sul quale era scritto: "Prigione assassina - me l'avete ucciso due volte - Gli italiani chiedono giustizia"». Il procuratore aggiunto scrive ancora che le due donne «ingiuriarono i poliziotti» e che una di loro (Cira Antignano) «tenuto conto del suo grande stato di eccitazione, è stata ammanettata nel veicolo di servizio». La ricostruzione continua poi spiegando che «il magistrato ha prescritto la rimessa in libertà a mezzogiorno e trenta» e che «per ragioni umanitarie, il reato di oltraggio agli agenti da parte della signora Antignano non è stato rilevato». Il procuratore aggiunto conclude poi che «alcuna violenza è stata esercitata sulla signora nel corso del suo interrogatorio e del suo trasporto nei locali della polizia», contrariamente invece a quanto sostenuto dalla mamma di Daniele Franceschi che ha lamentato dei traumi al costato causati proprio dai poliziotti che l'avevano ammanettata.  Adesso il legale della famiglia Franceschi dovrà decidere se, malgrado la richiesta di archiviazione della Procura, richiedere l'apertura di una informazione giudiziaria al decano dei giudici istruttori del Tribunale oppure citare in giudizio gli autori del reato.

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